Ue, Fitto (Ecr-FdI): da Commissione Europea rassicurazioni su investimenti Cratere Sismico, imprenditori potranno usare il credito d’imposta per il 2022

“Incontro positivo e costruttivo questa mattina a Bruxelles, presso gli Uffici della Commissione Europea, riguardo la proroga della misura del credito d’imposta sugli investimenti per le imprese del Cratere Sismico del Centro Italia 2016”. Così in una nota il copresidente del gruppo Ecr- al Parlamento europeo, Raffaele Fitto.

“Ho chiesto questo incontro perché la misura, approvata con la legge n. 233 del 29 dicembre 2021 (attuazione PNRR), non è ancora operativa in quanto in attesa di autorizzazione da parte della Commissione Europea all’interno del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato. L’iter di questa autorizzazione dovrebbe essere concluso entro la fine del mese di giugno, dando finalmente risposta alle migliaia di imprese, soprattutto Pmi, che hanno già effettuato importanti investimenti, che hanno prima dovuto affrontare le conseguenze negative del terremoto, poi il Covid, ed ora la guerra in Ucraina. Una vicenda che, insieme al collega Nicola Procaccini, abbiamo seguito fin dall’inizio facendo nostre le preoccupazioni e le forti sollecitazioni dei Presidenti delle Regione Marche ed Abruzzo, Francesco Aquaroli e Marco Marsilio, e dei rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali. Oggi possiamo dire di essere soddisfatti e pacatamente ottimisti sulla proroga della misura. Altro tema dell’incontro – prosegue Fitto – è stata la misura ‘Decontribuzione Sud’ sulla quale ho ribadito la necessità di giungere a una soluzione nei tempi più rapidi possibili, visto che la misura scadrà il 30 giugno prossimo. Anche in questo caso da parte della Commissione abbiamo riscontrato massima disponibilità e cooperazione per giungere a un accordo anche su tale provvedimento, e per questo auspichiamo che il governo italiano notifichi presto una nuova misura che permetta a imprese e lavoratori del Mezzogiorno d’Italia di continuare a utilizzare questo strumento dando prospettive stabili di crescita alle regioni del Sud”

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