Ue, Sofo (FdI-ECR): su genitori gay la Commissione non scavalchi competenze nazionali per imporre agenda Lgbt

“La proposta di regolamento presentata oggi dalla Commissione europea per il riconoscimento dei genitori gay in tutta l’Unione Europa conferma quanto noi di Fratelli d’Italia avevamo preannunciato e denunciato, ossia la volontà di utilizzare il grimaldello della libertà di circolazione come arma per scavalcare i governi nazionali nella definizione delle politiche famigliari al fine di imporre l’agenda Lgbt”. Così in una nota l’eurodeputato di FdI- Ecr Vincenzo Sofo, componente della commissione Libe. “Lo stesso commissario europeo alla Giustizia, Didier Reynders, nel commentare la proposta ha di fatto ammesso che la Commissione si sta auto assegnando una competenza che spetta ai singoli Stati membri, senza aver avuto da nessuno il mandato per farlo. Ed è fin troppo palese che consentire che sotto l’egida dell’area Schengen si annullino a piacimento i legittimi ambiti di sovranità nazionale, apre un domani le porte all’imposizione automatica di pratiche come l’utero in affitto. Invitiamo, dunque, la Commissione a concentrare il proprio operato sulle sfide urgenti per le quali la Commissione ha titolo e strumenti per dare una risposta europea, a partire dalle crisi energetica e migratoria, piuttosto che invadere il campo dei governi nazionali su temi sui quali sono i singoli popoli a dover decidere.”

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