Il povero Bianconi mandato stanotte da solo davanti ai microfoni a parlare di una sconfitta pesantissima ha però la faccia giusta per il personaggio: sembra un sopravvissuto malamente alla peste del Manzoni e, ammettiamolo, fa tanta tenerezza quando dice di assumersi lui tutte le responsabilità della sconfitta. Sembrerebbe anche credibile se a dover giudicare fosse un extraterrestre appena piombato da queste parti, ma siccome siamo una nazione dove si parla, si scrive e si pontifica di politica dalla mattina alla sera, è difficile che qualcuno possa stare a sentire questo incolpevole personaggio.

A dover rispondere di questa sconfitta che assomiglia però a una disfatta, ci sono ben altri. Primo in assoluto, Giggino Di Maio, che come guida politica del MoVimento 5stelle sta mietendo una quantità tale di insuccessi che solo un grillino può ammortizzare dietro l’aria di è capitato lì per caso, non c’entra nulla, non ha responsabilità né colpe. Segue lo Zingaretti ‘meno amato dagli italiani’, da non confondersi col fratello Montalbano, invece molto apprezzato. Anche lui riesce a fare tenerezza un po’ come Bianconi, anche perché pure lui dà l’idea di essersi ritrovato lì per caso, senza sapere o capire come c’è arrivato. Anzi, come c’è arrivato lo sa, perché è stato per volere altrui che si è trovato alleato a quel Beppe Grillo che fino al giorno prima lo mandava a quel paese insieme a tutti gli altri piddini.

A questo punto, una cosa appare chiara: gli italiani sono meno stupidi di quanto i loro governanti non pensino. Bisogna farlo sapere a Conte, saldamente incollato a una poltrona, senza che nessuno l’abbia mai votato nemmeno per sbaglio, e a tutti quelli che continuano a ignorare la volontà del popolo. Lo sappiano: ogni giorno che trascorreranno ancora da abusivi al governo sarà un giorno che poi dovranno scontare con l’elettorato.
Detto ciò, guardiamo un po’ di numeri, che danno a Donatella Tesei il governo della Regione Umbria con un 57,55% di voti, oltre il 20% in più rispetto al povero Vincenzo Bianconi, candidato delle sinistre, che si ferma al 37,48% dei voti.

Così invece i partiti:

Lega 154.413 36,95%
Fratelli d’Italia 43.443 10,40%
Forza Italia 22.991 5,50%
Tesei Presidente 16.424 3,93%
Umbria Civica 8.608 2,06%

Di contro, a sinistra ecco i partiti che hanno sostenuto Bianconi
Partito Democratico 93.296 22,33%
Movimento 5 Stelle 30.953 7,41%
Bianconi per l’Umbria 16.833 4,03%
Sinistra Civica Verde 6.727 1,61%
Europa Verde Umbria 5.975 1,43%

Inoltre, si era presentato Claudio Ricci che ha preso il 2,64% e Rossano Rubicondi che ha preso l’1,01%