Un Boeing 737 della Ukrainian International Airlines – volo Airlines PS752 diretto a Kiev – è precipitato al suolo dopo il decollo all’aeroporto internazionale “Imam Khomeini” di Teheran. L’aeromobile si è schiantato nelle prime ore di mercoledì mattina soltanto tre minuti dopo il decollo dall’aeroporto internazionale Imam Khomeini, uccidendo tutti i 167 passeggeri e i nove membri dell’equipaggio a bordo.  Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine,  bordo erano presenti 73 canadesi e 71 iraniani, oltre a 15 ucraini, tre britannici e alcuni altri europei.

Le riprese video  twittate  dal corrispondente iraniano della BBC, Ali Hashem, sembravano mostrare l’aereo già in fiamme mentre era in aria prima che si schiantasse al suolo con una violentissima  esplosione. La concomitanza degli orari tra il crash dell’aereo e gli attacchi iraniani alle basi americane ha fatto nascere l’idea che il jet potesse essere stato abbattuto accidentalmente dai soldati della difesa aerea locale.

Successivamente, funzionari iraniani hanno rilasciato una dichiarazione in cui si dice che il pilota  ha perso il controllo del  Boeing 737 dopo che un incendio ha colpito uno dei motori dell’aereo ma, sempre che sia una dichiarazione attendibile, non hanno detto che cosa avrebbe causato l’incendio.  Ci ha pensato l’ambasciata  ucraina a Teheran, che  ha riferito come l’incidente sia stato causato da un guasto al motore piuttosto che dal terrorismo.  Su cosa si basino entrambe le affermazioni, non è ancora chiaro, visto che nel momento delle stesse ancora non era nemmeno stata rintracciata la scatola nera.

Intanto fonti del Pentagono fanno sapere che non ci sono state vittime negli attacchi missilistici iraniani sulle basi statunitensi nell’operazione  definita “Martyr Soleimani”, e Donald Trump ha twittato che “tutto va bene”.  Anche da Londra, il Ministero della Difesa ha confermato che nessun membro del personale militare britannico è rimasto ferito negli attacchi.  Il ministro degli esteri iraniano, Javad Zarif ,ha definito gli attacchi “autodifesa”, ma ha anche dichiarato di “non voler cercare l’escalation”,  ma solo difendere gli interessi iraniani da ulteriori aggressioni. Purtroppo, però, lo schianto della Ukrainian Airlines 737 è uno sviluppo drammatico destinato ad aumentare la tensione se l’aeromobile è stato abbattuto dagli iraniani.

I dati di volo mostrano che il Boeing 737-800 di tre anni ha raggiunto un’altitudine di 7.925 piedi e poi è improvvisamente scomparso. Il monitoraggio del volo è terminato dopo sei minuti mentre l’aereo si stava muovendo a una velocità di 316 miglia all’ora. Media statali hanno riferito che l’aereo si è schiantato nella zona di  Parand, a circa 60 chilometri a sud-ovest della capitale iraniana. Diverse compagnie aeree tra quelle principali che volano sull’Iraq, hanno dichiarato mercoledì che stanno dirottando i voli per evitare lo spazio aereo del Paese dopo che la Federal Aviation Administration ha bandito i vettori statunitensi dall’area a seguito di un attacco missilistico iraniano contro le forze a guida Usa in Iraq. Teheran avrebbe sparato più di una dozzina di missili balistici dal territorio iraniano contro almeno due basi militari irachene che ospitano personale della coalizione guidata dagli Stati Uniti.  La FAA ha dichiarato di aver emesso il divieto di spazio aereo, che comprende anche il Golfo di Oman e le acque tra Iran e Arabia Saudita, ‘a causa delle maggiori attività militari e delle crescenti tensioni politiche in Medio Oriente, che presentano un rischio involontario per le operazioni di aviazione civile negli Stati Uniti .’

Diverse le compagnie aeree non statunitensi che avevano voli su parti dell’Iraq e dell’Iran all’epoca, secondo i dati di FlightRadar24, stanno prendendo decisioni analoghe. Non sono direttamente interessati dal divieto della FAA, ma i vettori stranieri e i loro regolatori nazionali in genere prendono in considerazione attentamente i consigli degli Stati Uniti quando decidere dove volare.