Un mondo pieno di mostri

Evidentemente non bastano progresso e civiltà per far rispettare i bambini se ogni giorni siamo costretti a leggere orrori perpetrati contro i più piccoli e indifesi.
Non bastano le maestre soprattutto nelle scuole infanzia sorprese a picchiare, angariare e vessare i bambini. La parte da leoni in questo scempio tendono a farlo proprio coloro che i bambini dovrebbero più amarli e proteggerli: i genitori.
E’ di pochi giorni fa la storia tristissima dei due piccini di Cardito, comune nell’area metropolitana di Napoli. Lui, Giuseppe, sei anni è stato ucciso dal patrigno, Tony Essoubti Badri, italo-tunisino. L’uomo poi, non pago, ha anche spedito in ospedale la sorellina di Giuseppe, Noemi, che per giorni è rimasta in fin di vita. Motivo di tanto crudele accanimento? I bambini giocando avevano rigato il lettino, e il lettino costa! In tutto questo, se non fosse già abbastanza, le colpe della madre dei piccoli, che assiste a tutto e non fa nulla per proteggere i bambini, ma anzi il suo primo pensiero è ripulire casa. E se anche questo ancora non vi avesse sconvolto abbastanza, ecco uscire fuori la notizia che le maestre dei piccini da tempo sapevano che i due veniva brutalmente picchiati e vessati in famiglia, ma che nulla hanno fatto per mettere fine a questo scempio. Anzi. Giuseppe che spesso a scuola si gettava in terra e ci restava in posizione fetale, quasi catatonico – il perché ci sembra più che ovvio – era stato soprannominato dalle maestre “la scimmietta”.
Una volta scoperto l’orrore, però, non è nemmeno finita lì, con questi due orrendi genitori speriamo in una cella buia. Sui social, riguardo a questa storia sono fioriti i gruppi e, drammaticamente, non sono tutti favorevoli ai bambini. Anzi, ce ne sono anche troppi che plaudono all’omicidio e al tentato omicidio, con post pseudo-satanici dove si inneggia all’assassino come a un eroe.
Ma Giuseppe e la sorellina sono solo alcuni dei tanti che ogni giorno nelle nostre cose vengono massacrati. A Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, Donatella Di Bona, 29 anni, strangola il figlio Gabriel di due anni perché il bambino piangeva troppo. A distanza di qualche giorno, i carabinieri arrestano il padre del piccolo, Nicola Feroleto, 50 anni. Durante le indagini pare si siano trovate prove del concorso dell’uomo nell’omicidio. A questo punto, si può anche arrivare a comprendere la possibile pazzia di un genitore che uccide il figlio perché piange, ma l’altro genitore che l’aiuta? Qui non c’entra la follia, ma la crudeltà.
Ci sono poi i mostri che per fare del male, per “uccidere”, non hanno bisogno di colpirti, di picchiarti. Sono i pedofili, che distruggono l’anima e i sentimenti di tante creature indifese. E’ di poche ore fa la notizia di tre uomini di 50, 53 e 60 anni arrestati tra Viareggio e Lucca, perché ritenuti responsabili di aver compiuto atti sessuali con delle minori di 14 anni. Pedofili in azione, coinvolte parecchie ragazzine in un’indagine che, ahimè, sembra aver scoperchiato per ora solo la punta dell’iceberg.
Resta il fatto che in questa società frenetica e distratta, i nostri figli sono in continuo pericolo, e solo con amore e attenzione si può tentare di tenerli al riparo. Importante, comunque, sarebbe almeno riuscire ad ottenere per certa brutta gente condanne pesanti ma che, soprattutto ci sia la certezza della pena, e si finisca per scontare quello per cui si è condannati, e non solo una piccola parte..

RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.
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