Università. FdI: fondamentale riportare al centro settore strategico

“Senza l’Università non c’è futuro per l’Italia. Volano dell’economia e palestra per le classi dirigenti di una Nazione che voglia essere protagonista degli scenari politici e globali, l’Università deve essere al centro di azioni che puntino a renderla protagonista come risorsa strategica fondamentale. Nella consapevolezza della eccellenza scientifica, didattica, culturale e creativa che l’Università rappresenta per l’Italia, nonostante la fase di decadenza strutturale che la attanaglia da tempo.” Questo l’oggetto dell’incontro di oggi organizzato dal Dipartimento in collaborazione con l’Ufficio Studi di Fratelli d’Italia dal titolo “Meritarsi il futuro. Proposte per il governo del mondo accademico”.
Ad introdurre i lavori il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida, il quale ha ribadito la necessità di riportare al centro l’Università, che fin dal medioevo ha segnato positivamente la nostra storia ma che nel corso degli ultimi anni ha avuto sempre minore attenzione dalle istituzioni. “È fondamentale – aggiunge – investire sulla ricerca, sull’università e su quello che è il nostro modello di innovazione della Nazione. Bisogna farlo all’interno di un quadro sistemico, basato su una visione, su valori di riferimento e programmi omogenei, con un sano pragmatismo che sappia affrontare di volta in volta le emergenze. Sempre tenendo e davanti a sé gli obiettivi strategici del dopodomani”.
Prosegue il senatore Antonio Iannone, capogruppo in commissione al Senato : “Dai confronti con le rappresentanze di categorie abbiamo raccolto una serie di suggerimenti e dall’opposizione stiamo pian piano sanando un grave deficit delle istituzioni e del Governo, che è quello di non consentire ad una forza politica – che oggi risulta essere il primo partito in Italia – di discutere delle sue proposte emendative che recepivano molte delle istanze pervenute dal mondo accademico” e prosegue: “Noi crediamo che la democrazia richieda un continuo confronto e che il lavoro che da sempre svolge FdI in questo senso, è l’unico modo per costruire la migliore proposta di governo possibile”. Anche l’onorevole Paola Frassinetti, responsabile Dipartimento alla Camera ci tiene a sottolineare che “per FdI l’Universita degli ultimi anni ha puntato più a creare concorrenza tra Atenei piuttosto che cercare di creare uguali condizioni di partenza a sostegno dei capaci e meritevoli. Per frenare la fuga dei cervelli e ridurre la precarizzazione FdI ha proposto il ripristino della figura del ricercatore a tempo indeterminato.” Mantre l’ Onorevole Federico Mollicone, componente commissione Cultura alla Camera, ricordando come nessun ateneo italiano si trovi nella top 100 mondiale, a causa, purtroppo, del sotto finanziamento a loro destinato, ricorda che “una mancanza di risorse comporta una minore competitività e attrazione da parte dei ricercatori, e quindi la dannosa fuga di cervelli dalla nostra Nazione” . Poi conclude: “Fratelli d’Italia crede che oltre ad un aumento dei fondi, serva una riforma complessiva tenendo conto degli standard internazionali di competitività. Io come responsabile innovazione sto lavorando anche ad una proposta di legge sulle materie ‘Stem’, perché dobbiamo essere in prima fila sulla sfida dell’innovazione, pur mantenendo una visione umanistica anche della scienza”.

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