Utero in affitto reato universale. FdI lo mette nero su bianco nel programma.

La questione dell’”indottrinamento gender” è tornata d’attualità con la vicenda del cartone animato Peppa Pig. Sotto accusa, in particolare, c’è un episodio in cui è comparso un personaggio con due mamme. A protestare erano stati i parlamentari di Fratelli d’Italia e anche la leader Giorgia Meloni. Ieri un’analisi condotta da Noto Sondaggi, l’istituto demoscopico diretto da Antonio Noto, per Pro Vita & Famiglia, rivelava come la quasi totalità degli italiani, il 92%, ha sentito parlare delle teorie gender e che soltanto il 32% è d’accordo con questo punto di vista.

Il 48% si dichiara nettamente contrario, mentre il restante 20 per cento non si esprime. Non solo. Un italiano su due non è d’accordo sul fatto che esistano “infinite identità sessuali”, e il 60 per cento degli intervistati pensa che un uomo che si percepisce come donna non abbia il diritto di competere negli sport femminili. Per il 51% questo vale anche per l’utilizzo di bagni, spogliatoi, docce e luoghi riservati alle donne.

Il giudizio degli italiani diventa netto quando si parla di educazione dei figli sulle questioni che riguardano la sfera della sessualità. Per il 79% del campione la famiglia deve avere la priorità rispetto alla scuola su questi temi. E secondo l’81% degli intervistati quando gli istituti scolastici organizzano corsi o progetti in questo ambito devono informare e coinvolgere le famiglie, al contrario di come spesso accade.

Per oltre un italiano su due è sbagliato sostituire le parole padre e madre con i termini “genitore 1” e “genitore 2” sui documenti. E sono tanti, il 66%, i contrari all’avvio delle terapie per la transizione di genere dei minori confusi sulla propria identità sessuale. Per il 75% degli intervistati, sempre secondo il sondaggio dell’istituto Noto, in questi casi il ragazzo o la ragazza dovrebbe poter ricevere assistenza psicologica “per riconciliarsi con il sesso biologico”.

Fratelli d’Italia condanna con forza ogni tipo di discriminazione, comprese quelle basate sull’orientamento sessuale. Nel programma di governo del partito viene messo nero su bianco l’impegno a contrastare e prevenire qualunque germe di intolleranza, a partire dai banchi di scuola, attraverso la conoscenza, l’informazione e l’educazione, per superare pregiudizi e negazione delle differenze. Le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale sono particolarmente odiose perché spesso colpiscono ragazzi che si ritrovano a essere rifiutati delle famiglie e a dover affrontare molestie online e nella vita reale. I giovani vanno accettati e valorizzati per quello che sono.

Allo stesso tempo il partito si oppone però fermamente all’introduzione della possibilità per le coppie dello stesso sesso di adottare bambini e rivendica la priorità delle famiglie sull’educazione dei figli nella sfera sessuale e dell’identità di genere. La bussola deve essere il benessere dei bambini e il loro diritto a crescere con un padre ed una madre. Del resto, questo è uno dei principi basilari su cui si regge la Carta internazionale dei diritti del fanciullo. Il diritto di una coppia omosessuale ad avere un figlio non può scavalcare quello di un bambino a crescere con un padre e una madre.

Il tema è collegato strettamente a quello della maternità surrogata. Una pratica punita penalmente, come stabilito dalla legge 40 del 2004. In questa norma il legislatore ha fatto leva sulla dignità umana sia della madre, che non può trasformarsi in un mero strumento per creare e cedere un figlio, ma anche del nascituro, che non può essere considerato alla stregua di una merce di scambio e soprattutto non deve essere privato del legame biologico e affettivo con chi l’ha partorito. La Corte costituzionale si è già espressa nel 2017 quando ha stabilito che la maternità surrogata “offende in modo intollerabile la dignità della donna”.

Fratelli d’Italia ora propone di rendere questa pratica un crimine a livello universale, per far sì che le pene possano essere applicate anche a chi ricorre alla surrogacy all’estero, per stroncare il “turismo riproduttivo” che sfritta il disagio e la povertà e rende schiave centinaia di migliaia di donne in tutto il mondo.

A difesa della libertà e della dignità di ognuno

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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