Vajont 60, De Carlo e Osnato: “Atti restino a Belluno. Grazie al Presidente Mattarella”

“Dopo le parole di questa mattina del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, gli atti del processo Vajont non possono che restare a Belluno. In questi mesi, mi sono mosso con il Ministero della , da cui dipendono gli Archivi di Stato, per trasmettere il sentimento del territorio bellunese, per far capire il valore non solo storico, ma emotivo e valoriale che quei documenti rappresentano”: così il senatore Luca De Carlo, oggi sulla diga del Vajont in rappresentanza del per le cerimonie di commemorazione dei sessant'anni della tragedia del Vajont assieme al deputato Marco Osnato, commenta l'intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul futuro degli atti processuali del Vajont.
“Sentire il Presidente affermare dalla diga del Vajont che è “non soltanto opportuno, ma doveroso che la documentazione del processo celebrato a suo tempo sulle responsabilità rimanga in questo territorio” e che “quella documentazione oggi riveste una finalità di memoria, e quel che attiene alla memoria deve essere conservato vicino a dove la tragedia si è consumata per rendere onore alle vittime del Vajont e per riceverne un ammonimento per evitare nuove tragedie” non può che avere un significato profondo, in questo giorno e in questo luogo. Ringraziamo quindi il Presidente Mattarella per aver compreso a fondo la volontà del popolo bellunese”, concludono i due parlamentari bellunesi.

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