Venezia, Speranzon (FdI): vigilare su condizioni Salis ma occupazione consolato è atto da condannare

“L'occupazione del consolato di Ungheria, a Venezia, da parte dei soliti estremisti del Centro Sociale Rivolta, per pretendere la liberazione immediata di Ilaria Salis, è tutto fuorché una pacifica manifestazione a favore di diritti e delle libertà individuali. E' semmai la solita esaltazione dell'odio politico e della violenza tipica di alcune frange della sinistra. Non può destare meraviglia che ci siano Paesi in cui non viene garantita l'impunità, come talvolta è accaduto qui da noi, a chi aggredisce a sprangate gli avversari politici. Quello che giustamente il governo italiano ha preteso dalle autorità ungheresi è che la Salis abbia un equo processo, auspicando ovviamente che non abbia commesso le terribili violenze di cui è accusata e possa presto essere riconosciuta innocente. Altrettanto importante è vigilare sul fatto che le sue condizioni carcerarie siano adeguate agli standard europei perché, dopo aver visto le immagini urticanti d Ilaria Salis con le catene ed i ceppi, non possiamo accettare che possano anche solo assomigliare a quelle disumane tuttora adottate dai regimi comunisti ad esempio in Venezuela, Cuba o Corea del Nord”.

Lo dice in una breve nota il senatore veneziano Raffaele Speranzon, coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia e vice capogruppo a Palazzo Madama a proposito dell'incursione di stamane da parte di 26 attivisti del Centro Rivolta di Marghera nella sede del Consolato d'Ungheria a Venezia.

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