Vertice tra il Premier Meloni e Jens Stoltenberg a Palazzo Chigi: quali argomenti sono stati trattati?

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto a Palazzo Chigi il Segretario Generale della NATO, Jens Stoltenberg. Al centro del colloquio i temi di attualità dell'agenda atlantica nel contesto della preparazione del Vertice NATO di Washington in luglio.

Oggi, il Presidente del Consiglio, Giorgia , ha incontrato il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, presso Palazzo Chigi. L'attenzione del colloquio, si è spostata prevalentemente verso il Vertice NATO di luglio, che avrà luogo a Washington.

Jens Stoltenberg ha ringraziato l'Italia per essere un membro attivo della NATO e per aver contributo alle varie missioni promosse dall'Alleanza atlantica. Inoltre, il Vicario generale ha poi precisato l'importanza dell'apporto del per il contrasto delle “minacce ibride” verso l'Ucraina.

Secondo il Segretario NATO,  l'Italia gioca dunque un ruolo fondamentale nel rafforzamento delle difese ucraine, specificando che le truppe NATO non si recheranno al confine d'Europa, considerando che attualmente l'unica richiesta del Governo di Kiev sia quella di un maggiore supporto per aiutare la popolazione nel respingimento dell'esercito russo.

D'altro canto, l'Italia ha dimostrato di avere a cuore la questione ucraina sin dall'inizio dell'invasione architettata dal Cremlino: già nei mesi scorsi, il Premier Meloni ha rivolto il proprio impegno per sbloccare gli aiuti europei da dirigere verso l'Ucraina, convincendo anche lo stesso Viktor Orbàn, inizialmente titubante sulla decisione.

Il Primo ministro italiano ha dichiarato come le aspettative italiane per l'incontro di Washington, riguardino prevalentemente le “decisioni concrete in risposta alle sfide caratterizzanti il fianco sud”, in accordo con il Concetto Strategico della NATO e con la visione multipolare dell'alleanza euro-atlantica.

In sintesi, sembra che l'Italia sia un alleato chiave non solo per gli stati occidentali, ma anche per tutte le sigle istituzionali che le riuniscono, partendo dall'area circoscritta e continentale europea in UE, ma anche oltreoceano.

Biasimare l'approccio del Governo Meloni in ambito internazionale, sembra piuttosto difficile, tranne per gli irriducibili del “pacifismo”, contrari all'invio di armi per la difesa del territorio ucraino: viene da chiedersi se costoro siano effettivamente al corrente del fatto che, senza alcun tipo di sovvenzione, la popolazione ucraina potrebbe diventare nuovamente uno stato satellite della Russia.

Il Presidente Meloni ha dimostrato se non altro di avere l'equilibrio nella cooperazione internazionale, senza prendere scelte troppo affrettate e ragionando sui nuovi obiettivi: il “Piano Mattei”, sta dando vita ad una rete di collaborazione con molti paesi, dall'Albania fino agli stati africani.

Secondo Stoltenberg, l'Italia gioca un ruolo chiave come Presidenza del G7: dalle sue parole, sembra che verso il nostro paese ci sia una fiducia particolare, a dispetto di chi evocava la deriva autoritaria dopo le elezioni del Settembre 2022, arrivando addirittura a parlare di veglia sulla nostra penisola. Se non altro questi incontri, sono la dimostrazione che la nostra democrazia non è affatto arretrata e che la validità di un governo conservatore, dopo anni di proseliti e sproloqui progressisti, sia una boccata d'aria fresca per chi crede in un'Italia che richiami veramente i concetti di “Patria” e “Nazione”.

Dopo gli innumerevoli incontri sostenuti da ( dal settore scientifico al campo diplomatico), la centralità della nostra nazione nello scenario globale torna finalmente al centro dell'attenzione mondiale: lo dimostrano gli elogi al Premier sulle maggiori testate mondiali, ma anche le opinioni diffuse degli altri paesi, ora consapevoli delle nostre potenzialità.

Le parole del Segretario Stoltenberg sono certamente gradevoli, dunque una conferma ulteriore che questo paese sia in grado di poter sviluppare una crescita su più fronti nel corso del tempo.

Gabriele Caramelli
Gabriele Caramelli
Studente universitario di scienze storiche, interessato alla politica già dall’adolescenza. Precedentemente, ha collaborato con alcuni Think Tank italiani online. Fermamente convinto che “La bellezza salverà il mondo”.
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