Viabilità, Veneri (FdI): “La Regione Toscana vigili sul lancio della piattaforma di Società Autostrade per rimborsare gli automobilisti”

Approvata all’unanimità la mozione di Fratelli d’Italia. “Il tempo ha un valore, i disagi e i disservizi, a causa di lavori o inadempienze del gestore, non devono essere subiti ma rimborsati”

“La Regione vigili sul lancio della piattaforma di Società Autostrade per rimborsare gli automobilisti e controlli che venga fornito un servizio adeguato ai toscani. Anche dopo le nostre sollecitazioni dello scorso luglio, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia ha annunciato la creazione di una piattaforma, tramite un’App per telefono chiamata “Free to X”, in modo da consentire a coloro che usano le autostrade di avere accesso a rimborsi dei pedaggi nel caso di forti ritardi subiti ad esempio a causa di lavori o inadempienze del gestore. Il rimborso viene calcolato in maniera direttamente proporzionale ai ritardi subiti, considerando i tempi medi di percorrenza dei tratti considerati ad una velocità di 100 km/h, fino ad arrivare al rimborso completo. Visto che sono tantissimi i toscani e gli aretini che, quotidianamente, viaggiano sulle tratte autostradali regionali e che spesso devono affrontare disagi, la Regione deve vigilare sullo strumento annunciato da Società autostrade, per cui sono stati stanziati 250 milioni. Il tempo di ogni persona ha un valore, a maggior ragione se i fruitori delle autostrade si trovano ingiustamente a dover pagare per intero un servizio che, di fatto, non viene loro offerto” dichiara il Consigliere regionale Gabriele Veneri, primo firmatario della mozione di Fratelli d’Italia approvata all’unanimità dal Consiglio regionale.

“Va ricordato che l’Italia è il secondo Paese in Europa per il costo dei pedaggi autostradali. Durante l’estate grossi interventi e cantieri hanno riguardano il nodo fiorentino con pesanti ripercussioni sulla viabilità. Un effetto imbuto dalle conseguenze devastanti sulla circolazione, in particolare da Firenze sud fino al Valdarno. Non possono essere i cittadini a pagare i disservizi ma il gestore” ricorda Veneri.

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