Vini, Deidda (FdI): allarme caro e carenza bottiglie, servono interventi; Presentata interrogazione parlamentare

“Se ancora una volta le cantine dei vini sardi hanno registrato un grande apprezzamento all’appuntamento del Vinitaly, ritornato dopo due edizioni saltate a causa della pandemia, come Fratelli d’Italia, insieme alle colleghe Maria Cristina Caretta e Monica Ciaburro della Commissione Agricoltura e il Senatore De Carlo, responsabile del dipartimento Agricoltura, ci facciamo portavoce del pericolo che si blocchi la commercializzazione di molte cantine per l’assenza di bottiglie in vetro e il rincaro delle stesse”, dichiara Salvatore Deidda, deputato di FdI;

“Questo problema riguarda tutto il settore del beverage. Per la Sardegna ho già presentato un’interrogazione al Governo perché questo allarme non è improvviso e non è dovuto alla crisi in Ucraina, grande fornitrice delle bottiglie, ma i rincari risalgono già dall’anno scorso”, continua Deidda che ha raccolto le testimonianze di vari titolari delle cantine con il consigliere regionale Fausto Piga;

“Se in Italia una bottiglia di vetro costa più del 30% rispetto allo scorso anno, mentre il prezzo dei tappi ha superato il 20% per quelli di sughero e addirittura il 40% per quelli di altri materiali, in Sardegna aumenta tutto per l’annosa condizione di insularitá e anche perché difficile reperire e dare scorta di materia prima. Servono sostegni, aiuti per reperire i fondi e misure strutturali per ritornare a produrre le bottiglie e non dipendere dall’estero”, conclude Deidda che nell’interrogazione ha ricordato la scoperta del vetro di epoca nuragica a Siddi.

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