Vinitaly, inaugurazione a Verona della 54esima edizione del Salone internazionale dei vini e distillati

Razzolini: “Made in Italy, territori Unesco e rincari delle materie prime: sia forte il sostegno alle sfide del comparto vitivinicolo d’eccellenza veneto e italiano”

Il consigliere regionale Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni, ha preso parte ieri in qualità di membro della Terza commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto all’inaugurazione ufficiale della 54esima edizione di Vinitaly a Verona, il Salone internazionale dei vini e distillati.

“Partecipare all’inaugurazione di Vinitaly, e contestualmente a quella del padiglione della Regione Veneto, significa lanciare un forte segnale di ripartenza dopo due anni penalizzati dalla pandemia. La manifestazione si conferma quale fiera vinicola di riferimento coinvolgendo 4.400 aziende e oltre 50 Paesi di tutto il mondo”.

“Una vetrina internazionale che pone al centro la città di Verona, capoluogo ideale che presto potrebbe avviare l’ambiziosa progettualità che porterà alla costituzione del nuovo Museo del vino Muvin. Ma Vinitaly sarà prima di tutto l’occasione per riavvicinare il vino italiano ai consumatori di tutto il mondo, in un comparto dove l’export vale ben 7,2 miliardi di euro. E un volano per farlo potrebbe sicuramente essere rappresentato dalla promozione dei nostri territori Unesco, un vero Patrimonio dove la bellezza del paesaggio, la ricchezza culturale e le eccellenze enogastronomiche possono amplificare a dismisura l’attrattività turistica internazionale”.

“Non solo, dai padiglioni di Veronafiere dovrà risuonare chiaro e forte il messaggio legato alle sfide che il settore vitivinicolo e agroalimentare italiano sta già affrontando. Pensiamo all’emblematico caso del Prosek, l’ennesimo attacco al a colpi di Italian sounding, pratica commerciale sleale al pari della contraffazione. Ma anche alle politiche europee più che discutibili dove spesso non traspare con sufficiente chiarezza la netta distinzione tra il consumo moderato e consapevole di alcuni prodotti, tra cui il vino, e il loro abuso. Se a ciò si aggiungono le incertezze dettate dalla guerra, dalla pandemia che non scompare e dai rialzi record delle materie prime (dal vetro alla carta) e dei trasporti, ecco che il quadro si complica e obbliga le istituzioni a sostenere con forza un settore trainante per la nostra economia”.

Così il consigliere regionale Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni.

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