A Ventimiglia Esercito sorveglia i bagnanti, mentre migranti illegali scappano da quarantena.

A Ventimiglia l’esercito scende in spiaggia per controllare e far rispettare il distanziamento sociale. Immagini surreali a cui hanno assistito attoniti i bagnanti che si erano concessi un fine settimana di mare: le scene dei soldati impegnati a garantire che venissero indossate le mascherine e che non si creassero assembramenti hanno fatto il giro del web e si sono scatenate le polemiche, roventi come la domenica di sole appena trascorsa. Tornano alla memoria le immagini del periodo del lockdown, quando i droni puntavano runner solitari nei sentieri di montagna e i vigili urbani inseguivano sulla battigia i temerari che sfidavano la sorte a caccia di un raggio di sole.

Tuttavia oggi la situazione è assai diversa e per quanto anche prima lo spiegamento di forze per ricacciare in casa i pochi italiani che sfuggivano alla chiusura apparisse sproporzionato, adesso sembra anche decisamente inopportuno.

La situazione relativa al numero dei contagi, dei malati e dei soggetti ospedalizzati per il covid in Liguria è confortante. Stando all’ultimo bollettino del 25 luglio infatti si contano 1.152 positivi, 5 in meno rispetto al giorno precedente. I pazienti ospedalizzati sono in tutto 26 e non si registrano decessi nelle ultime 24 ore.

La Liguria, come tutta Italia, ora è alle prese con altre emergenze, quelle economiche e di un turismo che ha bisogno disperato di ripartire e che timidamente e a fatica sta riavviandosi e invece di dare segnali di serenità e incoraggiamento, si inviano le truppe armate a redarguire la popolazione turistica e stanziale.

Siamo al paradosso, e tutto questo accade mentre Lampedusa è sotto assedio e continuano ad arrivare barconi pieni di in molti casi positivi, mentre dai centri di accoglienza che trattengono in quarantena gli sbarcati fuggono a decine, sottraendosi ad ogni  controllo.

I nuovi focolai, che comunque non stanno generando l’emergenza sanitaria di marzo (basta guardare la situazione delle terapie intensive completamente vuote e dei pochi malati che richiedono cure ospedaliere) sono quasi esclusivamente di importazione, collegati ad una pessima gestione del ministero dell’interno degli arrivi regolari e irregolari sul suolo nazionale.

In questo quadro, tuttavia, si decide di andare a “caccia” di turisti senza mascherina, si spaventa la popolazione che tenta di tirare su la testa e si fiacca definitivamente il morale del popolo italiano che si sente in balia di un regime autoritario e ingiusto, che non sa far altro che terrorizzare per poter esercitare il potere. Ma occorre chiedersi anche chi abbia disposto l’utilizzo delle forze armate a questi scopi, date anche le ben altre necessità cui dovrebbero essere destinate queste risorse.

Chi ha ritenuto opportuno l’invio dell’esercito? Chi lo ha richiesto? E non è una domanda peregrina, considerando che tra pochi giorni lo stato di emergenza deliberato a gennaio cesserà e il nostro presidente del consiglio è orientato per una proroga d’imperio, illegittima e inopportuna, che non trova alcuna giustificazione tecnica o giuridica, se non quella di conservare la poltrona un altro po’.


Aggiornamento 1/8/2020

Leggi la replica del Ministero della Difesa

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