Afghanistan. Rauti (FdI): assassinio Safi conferma impossibilità di riconoscimento governo talebani

“L’assassinio dell’attivista e docente di economia Frozan Safi, uccisa oggi in Afghanistan a colpi di arma da fuoco, ripropone in maniera drammatica il tema della tutela dei diritti umani e delle donne nonché quello del vivere civile, da quando i Talebani hanno ripreso il potere. Safi è la prima delle paladine dei diritti delle donne ad essere uccisa da quando i talebani hanno instaurato il loro Emirato islamico, ma rappresenta l’ultimo episodio in ordine temporale di violazione dei diritti umani e delle violenze contro le donne.  L’elenco purtroppo è lungo da agosto fino ad oggi e l’arrivo dei talebani sta progressivamente portando alla polverizzazione di quelle conquiste che faticosamente le donne afghane avevano raggiunto negli ultimi due decenni. Giorno dopo giorno è sempre più chiaro il vero volto del governo dei talebani, i quali dichiarano alla comunità internazionale di volersi impegnare nel rispetto dei diritti umani e dei traguardi raggiunti dalle donne ma la verità è un’altra: è in atto un’opera progressiva e sistematica di smantellamento delle libertà e dei diritti fondamentali. Quanto sta accadendo in Afghanistan deve spingere il governo italiano, e più in generale l’intero Occidente, a non riconoscere il governo dei talebani”.

Lo dichiara la senatrice di Fratelli d’Italia, Isabella Rauti, componente della Commissione straordinaria contro il Femminicidio e responsabile del Dipartimento Pari Opportunità, Famiglia e Valori non negoziabili di FdI.

Redazione
La Redazione de La Voce del Patriota

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