Archistar, Rampelli (FDI): Boeri parla dei borghi? Il Diavolo e l’Acqua Santa. Alla Rai.

Interrogazione in Vigilanza. Se il centrodestra vincerà le elezioni, questa gente dovrà sudarsi la pagnotta vincendo concorsi imparziali. Archistar agli Stati Generali? Nessuna sorpresa: il Pd non ha cultura

IL DIAVOLO E L’ACQUA SANTA

“Lui, il diavolo, è Stefano Boeri, intellettuale radical chic adottato dal Pd nostrano, archistar che ha proposto per decenni inanimati scatoloni di cemento armato, dei ‘fuori misura’ per le dimensioni umane, l’esatto opposto dell’armonia sinuosa dei nostri borghi, proporzionati alle dimensioni antropometriche”.

È quanto scrive sulla sua bacheca Facebook il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia commentando la partecipazione dell’archistar Stefano Boeri in una trasmissione di Rai3 sui borghi e annunciando un’interrogazione in Vigilanza Rai.

“Probabilmente – ha aggiunto Rampelli – sì è vergognato delle schifezze progettate, tanto da cercare di nasconderle dietro una selva di piante e arbusti, secondo la retorica del ‘bosco verticale’. Non ci si può passeggiare dentro, non ci sono scoiattoli, né fogliame di leccio, solo una patetica moquette verde che cerca di ricoprire un’architettura speculativa e conformista. L’acqua santa sono i ‘borghi italiani’, a bassa densità, riscaldati dalle pietre, spalmati di meravigliosi intonaci a calce, con persiane, cornici, cornicioni, vicoli ciottolati, cortili, piazzette, terrazze, fontane, coppi romani su tetti a falda, porte in legno e lanterne. La notizia è che ieri sera il ‘diavolo’ ha celebrato ‘l’acqua santa’ in una trasmissione su Rai 3. Non ci si crede. Miracoli possibili solo a certa sinistra: dai grattacieli ai villaggi senza passare per la stazione del pentimento”.

Infine sulla presenza di Boeri insieme al collega Fuksas agli Stati Generali indetti dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Rampelli osserva: “Non poteva essere altrimenti. Chi non ha cultura politica non può avere a cuore l’identità architettonica e l’urbanistica dolce del restauro del territorio, della sostituzione edilizia, della vera sostenibilità post ideologica. Del resto il Pd è sempre più legato alla finanza. Boeri e Fuksas non sono geni italiani come tanti valorosi professionisti e neo laureati, ma archifinanzieri al soldo della speculazione, quella che ordina le trasformazioni urbane in base ai bisogni dei fondi immobiliari. Se il centrodestra vincerà le elezioni, questa gente dovrà sudarsi la pagnotta vincendo concorsi imparziali, niente a che vedere con gli appalti truccati dalle normative europee che favoriscono studi con fatturati da società per azioni e spazzano via le libere professioni. Ma non prima di essersi messi una tonnellata di cenere sulla testa. Chi ha offeso il territorio e il paesaggio potrà progettare capannoni industriali e depositi per pullman, ma dovrà stare lontano dai nostri borghi. Sciò!…”

  

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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