#Blocconavalesubito: conto alla rovescia per il Governo Conte

La leader di Fratelli d’Italia lo va ripetendo da giorni: l’unica soluzione reale all’invasione è il blocco navale al largo delle coste libiche per impedire ai barconi di partire e la costituzione di zone sicure in nord Africa, anche attraverso una missione militare se necessario, dove vagliare le richieste dei richiede asilo e distribuirli.

I patrioti della hanno apprezzato le mosse del Ministro nella vicenda della nave Aquarius, ma sono consapevoli della necessità di passare dagli slogan a fatti concreti e interventi strutturati. La campagna elettorale è finita, il governo è in carica, ma gli sbarchi continuano nonostante i proclami sulla chiusura dei porti italiani.

Infatti, per una nave “dirottata” a Valencia, altre ne stanno arrivando, soprattutto in Sicilia. Nella tarda serata di ieri a Pozzallo ne sono sbarcati altri 500, compreso un cadavere purtroppo.  Intanto il piano europeo che la Merkel aveva annunciato al Presidente Conte sembra fallimentare in partenza, tra proposte giuridicamente debolissime e dalla difficile, se non impossibile logistica.

Da qui la proposta concreta di che con presenterà una risoluzione in Parlamento per chiedere al premier Conte di alzare la voce in Europa e pretendere l’avvio di una missione europea per istituire un blocco navale al largo della Liba e aprire in Nord Africa degli hotspot dove vagliare le richieste di asilo e capire chi è profugo e chi è clandestino. Alla riunione del Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno in programma a Bruxelles sarà decisiva la posizione dell’Italia il cui governo deve necessariamente dar seguito con i fatti agli annunci. Da questo momento in poi si aprono i tavoli che contano, quelli in cui le chiacchiere lasciano il tempo che trovano e sono le proposte realizzabili e vantaggiose per il proprio paese l’unica direzione da perseguire.

A complicare il quadro c’è anche la delicata riforma del regolamento di Dublino e la proposta di compromesso della presidenza bulgara, su cui però non c’è alcun accordo con la netta opposizione dell’Italia e delle Nazioni del gruppo di Visegrad, anche se con motivazioni diverse.

«Il blocco navale europeo al largo delle coste libiche – dice sarebbe l’unico punto di svolta rispetto alla tragica situazione del Mediterraneo. Blocco navale subito, assunzione di responsabilità dell’Europa e difesa comune dei confini: questa è la politica seria che chiediamo, il contrario delle troppe e francamente insopportabili ipocrisie cui stiamo assistendo in questi giorni».

Ulderico de Laurentiishttp://www.uldericodelaurentiis.it
Direttore Responsabile de "La Voce del Patriota". Giornalista Pubblicista, laureato in Comunicazione Pubblica e di Impresa con un Master in Comunicazione Multimediale. Militante della destra politica fin da giovanissimo, appassionato di Cybercultura, osservatore curioso dell'Alt-right americana, cultore di Enogastronomia. "Per aspera ad astra"
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