Capannori, Petrini (): Maggioranza sa solo dire NO, anche quando si parla di disabilità

 Ieri sera ci siamo visti respingere, con stupore, la proposta volta a istituire un contributo straordinario alle famiglie capannoresi che al loro interno hanno una o più persone disabili. Ennesima pagina di consiglio comunale dove la maggioranza dimostra di prestare più attenzione agli sviluppi politici delle decisioni assunte che al bene dei capannoresi. Anche di fronte a proposte sensate, tutt’altro che politiche, la maggioranza non sente ragioni, se non quella del “no”. La nostra era infatti una proposta mutuata da esperienze positive portate avanti in tutta Italia e vagliate proprio per permettere alle famiglie con persone affette da disabilità di affrontare questa crisi pandemica. Le persone affette da disabilità hanno infatti visto limitarsi la propria disponibilità di movimento al di fuori del contesto familiare nel quale vivono, risentendo forse più di tutti delle misure restrittive attuate per affrontare l’emergenza. Questa situazione ha inoltre creato ripercussioni sulla vita delle famiglie stesse, sulla situazione lavorativa e sulla necessità dei familiari di assolvere il ruolo di caregiver 24/24, figura peraltro non ancora riconosciuta dall’ordinamento italiano – spiega Petrini.

Di fronte a tutto ciò, la risposta della maggioranza è stata disarmante: a loro detta, infatti, la nostra era demagogia. Dalla nostra proposta, sempre secondo la maggioranza, traspariva puro “pietismo”. Ma c’è di più. Come se si faticasse a riconoscere l’attuale e straordinaria situazione di difficoltà, alcuni consiglieri di maggioranza hanno assunto che queste problematiche erano relative alla prima fase di emergenza covid e che ora, invece, la situazione era nettamente migliorata. Hanno poi proseguito nella critica alla proposta sostenendo che questa prevedeva ingiusti contributi a pioggia. Ingiusti per la maggioranza forse, oltre al fatto che nessuno parla di contributi dati a occhi chiusi a chiunque.
La maggioranza ha poi fatto finta di interessarsi alla causa, sostenendo che la mozione per essere accettata andava integrata. Abbiamo chiesto il motivo per cui nessuno ci ha proposto alcuna integrazione, il motivo per cui nessuno ha chiesto a Fratelli d’italia di rinviarla per poterla discutere in commissione sociale. Scena muta. Forse tutto questo grande interesse non c’era – commenta Petrini – forse, come ha detto un consigliere di maggioranza “la penuria e la scarsità di risorse” era la vera motivazione per la quale la proposta è stata rigettata.
Di fronte a questo scenario, al quale non avremmo mai voluto assistere, vogliamo rispondere alla maggioranza dicendo che alle famiglie che al loro interno hanno persone con disabilità devono essere assicurate pari opportunità ma che al tempo stesso, in questo momento di difficoltà, un contributo economico è altrettanto fondamentale per permettere a queste di pagare le terapie dei loro cari, le attività di socializzazione e quelle sportive, gli psicologi o un assistente domiciliare.
Insomma, un’altra occasione persa la politica capannorese che, ancora una volta, si ferma di fronte al muro ideologico e non guarda al bene dei propri cittadini.

Matteo Petrini, consigliere comunale Capannori
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