Carola Rackete voleva andare a Marsiglia, ma la Francia disse no

«Avevamo contattato il porto di Marsiglia per sapere se potevamo attraccare. La richiesta è stata inoltrata al prefetto, fino al Presidente della Repubblica. Ma nessuno ci ha risposto»

Parole e musica di Carola Rackete, la “capitana”, intervistata dal Nouvel Observateur. La paladina dei buonisti spiega che la nave attraccata, dopo giorni di polemiche e tira e molla con il Governo italiano, nel porto di Lampedusa il 28 giugno scorso, avrebbe potuto dirigersi verso l’Esagono, se solo il porto di Marsiglia avesse accettato.

Ma come se non bastasse, la vergogna francese continua visto che il Comune di Parigi consegnera’ la medaglia Grand Vermeil, la massima onorificenza parigina, al capitano della Sea Watch ‘per aver salvato migranti in mare’ e perche’ ‘perseguita dalla giustizia italiana’.

Una provocazione inaccettabile dichiara il Presidente di Fratelli d’Italia . “Sono gli stessi francesi che hanno bombardato la Libia e ancora oggi alimentano la guerra civile e vendono illegalmente armi in Libia; che sfruttano e soggiogano l’Africa; che chiudono i loro porti alle navi Ong; che respingono donne incinta alla frontiera. Cosa altro deve subire l’Italia da questa gente? Il Governo si faccia sentire e convochi l’ambasciatore francese per chiedere conto di queste azioni ostili contro l’Italia”. Ha detto la .

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La Redazione de La Voce del Patriota
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