“Ci stanno rubando il mare e il Governo non dice niente”. Delmastro delle Vedove (FdI) presenta interrogazione al Governo

Il Capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Affari della Camera, Andrea Delmastro delle Vedove, ha presentato un’interrogazione al Ministro degli Esteri per fare chiarezza sui recenti fatti accaduti in Algeria.

“Da notizie apparse recentemente sulla stampa – dichiara Delmastro delle Vedove in una nota – ho appreso che il Presidente della Repubblica d’Algeria, con proprio decreto n. 18-96 del 20 marzo 2018, ha costituito una zona economica esclusiva al largo delle coste algerine, con una nuova definizione dei confini marittimi.
I limiti esterni della zona economica esclusiva indicati nella tabella allegata al decreto, calcolati dalle linee di base precedentemente definite con decreto n. 84-181 del 4 agosto 1984, sono specificati da coordinate espresse nel sistema geodetico mondiale WGS 84. L’art. 2 del citato Decreto evidenzia che i limiti esterni della zona economica esclusiva possano essere modificati, se necessario, conformemente agli accordi bilaterali con gli Stati delle coste adiacenti interessate o, di fronte alle coste algerine, conformemente alle disposizioni dell’articolo 74 della convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982. L’art. 3 prevede, a sua volta, che nella zona economica esclusiva l’Algeria eserciti la sua sovranità e la sua giurisdizione, parimenti, in conformità con le disposizioni della convenzione delle Nazioni Unite sulla legge del mare del 1972.

La nuova delimitazione in questione avrebbe interessato le acque internazionali antistanti i Comuni italiani di Sant’ Antioco, Carloforte, Portovesme, Oristano, Bosa e Alghero. Il Decreto suindicato, seppur legittimato dalla normativa internazionale, non ha visto una seria opposizione del Governo Italiano nelle varie formazioni succedutesi nel tempo, nonostante l’azione in questione interessi, oltre la pesca e l’acquacoltura o la generica valorizzazione e protezione del mare, anche lo sfruttamento delle risorse energetiche.

Sia il Presidente del Consiglio che il Ministro degli Esteri, recentemente e più di una volta, si sono recati in visita in Algeria, senza che dai comunicati ufficiali risulti esser stata discussa la questione. All’unilaterale atto del Presidente d’Algeria non vi è stata alcuna tempestiva reazione italiana, con il rischio di una sorta di accettazione della situazione di fatto.
Fratelli d’Italia è l’ultimo baluardo a difesa dell’interesse nazionale contro le politiche lascive e accomodanti di Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle. Vogliamo sapere se i campioni che attualmente ci governano abbiano mai affrontato questo tema con i loro omologhi algerini e quali iniziative urgenti e indifferibili intendano assumere per opporsi allo scippo in questione. Questo atto danneggia l’interesse nazionale degli italiani che verrebbero privati della possibilità di esercitare la pesca e l’acqualcoltura, la valorizzazione del mare nonché la ricerca e lo sfruttamento energetico.”

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