Conte accusa il PD in Piazza, mentre Todde e i Dem si alleano in Sardegna:

Dopo le polemiche inerenti le manganellate ricevute dagli studenti, che avevano
organizzato un corteo non-autorizzato a Pisa. Dopo i fatti, molte fazioni appartenenti
all'opposizione, si sono mobilitate in piazza, a Roma, per manifestare il proprio
malcontento in merito all'accaduto

Tra questi anche il Movimento 5 Stelle, con la partecipazione di Giuseppe Conte, il quale è
stato vittima di un “Effetto boomerang” piuttosto eclatante: uno studente che manifestava
in quel momento, ha fortemente attaccato il Presidente del M5S.

Di seguito le parole riportate dal giovane, secondo i reperibili: ”Un ragazzo in
alternanza scuola-lavoro è morto sotto un traliccio ed il governo in cui era in maggioranza
con il Partito Democratico, con i manganelli mi ha aperto la testa, la tua democrazia mi ha
aperto la testa, e mi hanno messo i punti mentre manifestavo per un ragazzo morto ed il
governo in cui tu stavi in maggioranza mi ha aperto la capoccia, come la l'ha aperta
a Pisa!” Conte prova a replicare dandogli del prepotente, probabilmente a livello dialettico.

Tra le altre accuse mosse nei confronti dell'Ex Premier, ci sono anche quelle inerenti il
salario minimo, che ha scaricato la responsabilità sul Partito Democratico.

Comunque sia, quello che è possibile visionare, sembra uno scontro tra due uguali
contrapposti: gli uni riformisti, gli altri massimalisti, scontenti da tutto e tutti.

Si potrebbe anche parlare del fatto che moltissimi manifestanti che, negli ultimi tempi,
sono scesi in piazza senza cortei autorizzati, per innalzare uno scudo, hanno tentato in
ogni modo di deviare l'attenzione sul pericolo dell' “autoritarismo”, ad oggi più immaginario
che mai.

Aldilà dello scontro tra Conte ed il manifestante, ciò che suscita una forte ilarità è
l'alleanza di Alessandra Todde con il Partito Democratico in Sardegna, che ha vinto le
lezioni per un distacco dello 0,4% sulla coalizione di destra: tra l'altro una vittoria non
eccezionale, che renderà piuttosto instabile la governabilità del centro-sinistra, che
supererà di poco in rappresentanza i propri avversari.

Insomma queste opposizioni piuttosto litigiose da un lato e decise a camminare insieme
dall'altro, non danno un segnale positivo agli elettori, i quali potrebbero confondersi alla
visione di queste escamotage.

Peraltro l'indecisione e l'alleanza per estrema necessità, danno l'idea che la sinistra
italiana sia piuttosto debole ed assolutamente priva di un' autonomia completa.

Certo, non c'è nulla di male nelle coalizioni, ma vedere addirittura che le fazioni si
uniscano da un lato e che poi si accusino dall'altro, non è il massimo esempio della
coerenza.

Nel frattempo, c'è chi di evidentemente non se intende molto, tanto da criticare la
Meloni per le proprie scelte, parlando di punizioni elettorali come se queste elezioni
fossero l'equivalente delle nazionali o delle europee.

Evidentemente, l'area progressista soffre perché non riesce a vedere una luce in fondo al
tunnel , tanto da sforzarsi a percepire una lucciola che nei fatti non c'è.

La politica è composta di molti fattori, nessuno di questi può essere trascurabile, il Caos
interno (ma anche esterno),non si vince con una maggioranza instabile e con una
credibilità non in linea con le convinzioni degli elettori.

Gabriele Caramelli
Gabriele Caramelli
Studente universitario di scienze storiche, interessato alla politica già dall’adolescenza. Precedentemente, ha collaborato con alcuni Think Tank italiani online. Fermamente convinto che “La bellezza salverà il mondo”.

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