Droga da stupro. FdI lancia appello a donne vittime

“Un doveroso e sentito ringraziamento va tributato oggi al Nucleo Carabinieri dei NAS che, dopo un’indagine durata due anni, hanno smascherato il più grosso traffico, sul territorio nazionale, di droghe sintetiche, tranquillanti letali e della cosiddetta “droga dello stupro”.

Il GHB è un composto sintetico che sta diventando sempre più utilizzato tra i giovani perché allenta totalmente i freni inibitori. È inodore ed incolore ed è eliminata dal corpo in poche ore; all’euforia iniziale segue il rilassamento ed infine l’amnesia chimica che frammenta il ricordo degli eventi.

Tutte caratteristiche che la rendono uno strumento perfetto per agire una violenza sessuale e farla franca, lasciando la vittima incosciente e immemore di quanto accaduto e non in grado di ricostruire l’abuso.

Lanciamo, per questo, un appello a tutte le donne vittime: se dopo una serata trascorsa fuori in compagnia, vi svegliate in stato confusionale, con una ridotta percezione della realtà e della memoria, scarsa capacità di coordinamento motorio, problemi muscolari e senso di nausea, è probabile che a vostra insaputa siate state vittima della “rape drug” e, non si può escludere, anche di abusi più gravi. In questo caso è necessario recarsi subito al pronto soccorso e, in base alle evidenze sanitarie, procedere con l’eventuale denuncia dei fatti!”

Lo scrivono in una nota Isabella Rauti – vicepresidente del Gruppo Fratelli d’Italia in Senato e Responsabile nazionale del Dipartimento Pari Opportunità, Famiglia e Valori non negoziabili – e Cinzia Pellegrino, Coordinatore nazionale del Dipartimento tutela Vittime di FdI.

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