MES, il documento ufficiale che sbugiarda Conte

La relazione dell’atto ufficiale per l’approvazione del MES scioglie ogni dubbio a riguardo: non fu approvato dal Governo Berlusconi nel 2011 ma dal Governo Monti nel 2012. La versione del 2011 non fu mai ratificata e prevedeva l’introduzione degli Eurobond che però non piacevano a Merkel e Sarkozy. Vista l’indisponibilità di approvare il MES senza Eurobond e senza condizioni capestro, la UE ha architettato il golpe finanziario del 2011 per mettere Mario Monti e far approvare un nuovo MES, senza Eurobond e con condizioni pesantissime per espropriare la Grecia. Lo abbiamo ampiamente documentato qui: “LA VERA STORIA DEL MES, RETROSCENA DEL GOLPE FINANZIARIO DEL 2011“.

Il documento ufficiale del Senato è disponibile qui http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00657325.pdf.

Duro il Senatore di Fratelli d’Italia Giovanbattista Fazzolari: “Governo e forze di maggioranza diffondono fake  news sul MES. Ecco i documenti: ‘Il trattato che istituisce il MES è stato sottoscritto dai 17 Paesi dell’Eurozona il 2 febbraio 2012 in una nuova versione che supera quella sottoscritta l’11 luglio 2011 (che non è stata avviata a ratifica in nessun Paese dell’Eurozona)’. Questo è l’inizio della relazione illustrativa del disegno di legge di ratifica del MES firmata dai ministri Mario Monti e Moavero Milanesi. Ora Giuseppe Conte, il M5S e il Pd chiedano scusa agli italiani per la menzogna diffusa ai quattro venti, secondo cui l’attuale Trattato MES è stato firmato dal governo di centrodestra. Il Trattato capestro, tanto caro a sinistra ed europeisti vari, è stato imposto all’Italia con il golpe finanziario del 2011 attraverso Mario Monti per salvare le banche tedesche con i soldi dei popoli europei. Invece di gettare fango su Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia e il Centrodestra Conte pensi a respingere la nuova offensiva tedesca contro gli interessi italiani”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI.

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Vincenzo Battipaglia

Io ho scritto un libro sulla XVI legislatura (“Le menzogne sui Governi Berlusconi e Monti”). Il nocciolo della questione sono le pesanti condizionalità previste dal MES. Ebbene tali pesanti condizionalità sono presenti già nei precursori del MES: MESF e FESF, decisi dall’ECOFIN del 9 e 10 maggio 2010 (ministro Giulio Tremonti).

Traggo dal mio saggio:
Il Consiglio Economia e Finanza (ECOFIN) del 9-10 maggio 2010, a seguito della crisi del debito sovrano greco, deliberò di istituire due fondi temporanei di assistenza per gli Stati membri dell’Eurozona in condizioni finanziarie critiche: il Meccanismo Europeo di Stabilizzazione Finanziaria (MESF), volume di risorse fino a 60 miliardi, finanziati dal bilancio dell’UE, e il Fondo Europeo per la Stabilità Finanziaria (FESF), volume di risorse fino a 440 miliardi, integrati da 220 miliardi del Fondo Monetario Internazionale: «In terzo luogo abbiamo deciso di stabilire un meccanismo europeo di stabilizzazione, che si fonda sull’articolo 122, paragrafo 2 del trattato e su un accordo intergovernativo degli Stati membri della zona euro; la sua attivazione è subordinata a una forte condizionalità, nel contesto di un sostegno congiunto UE/FMI, e a condizioni analoghe a quelle dell’FMI. L’FMI parteciperà alle disposizioni finanziarie e si prevede che fornisca un contributo pari almeno alla metà del contributo dell’UE»; a rappresentare l’Italia fu il ministro dell’Economia e delle Finanze del IV Governo Berlusconi, Giulio Tremonti, http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ecofin/121115.pdf
Il Consiglio Europeo del 24-25 marzo 2011 decise di istituire un Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), in sostituzione sia del MESF che del FESF, ma non dei prestiti bilaterali (tra cui quello di 10 miliardi dell’Italia alla Grecia), vi confermò le severe condizionalità dei due fondi temporanei MESF e FESF e modificò allo scopo l’art. 136 del TFUE.
L’11 luglio 2011 i ministri delle Finanze dei 17 Paesi dell’area euro (per l’Italia Giulio Tremonti) firmarono il Trattato che istituisce il MES.
https://ec.europa.eu/economy_finance/articles/financial_operations/2011-07-11-esm-treaty_en.htm
Il 21 luglio 2011 gli Stati membri della zona euro, per migliorare l’efficacia del FESF e del MES e contrastare il contagio, convennero di accrescerne la flessibilità, legata a un’adeguata condizionalità.
https://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ecofin/123997.pdf 
Con una dichiarazione approvata il 9 dicembre 2011, i Capi di Stato e di Governo dell’area euro disposero il potenziamento dell’EFSF e un’anticipazione della nascita del MES dal 2013 al 2012: «12. Il potenziamento del fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF) sarà rapidamente attivato mediante le due opzioni concrete approvate dall’Eurogruppo il 29 novembre. Accogliamo favorevolmente la disponibilità della BCE a fungere da agente per il FESF nelle sue operazioni di mercato. 13. Conveniamo su un’accelerazione dell’entrata in vigore del trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità (MES). Il trattato entrerà in vigore non appena gli Stati membri che rappresentano il 90% degli impegni di capitale lo avranno ratificato. È nostro comune obiettivo che il MES entri in vigore nel luglio 2012.»
https://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/126671.pdf
http://www.senato.it/documenti/repository/dossier/affariinternazionali/2011/Dossier%2081%20DN.pdf
Il 30 gennaio 2012 gli Stati membri della zona euro concordarono i seguenti passi avanti nella strategia di lotta alla crisi: «1. Il trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance nell’unione economica e monetaria è stato messo a punto e sarà firmato a marzo. Parallelamente si deciderà un accordo sulla procedura da seguire per adire la Corte di in caso di inosservanza del trattato. Si tratta di un importante passo avanti verso una più stretta e irrevocabile integrazione di bilancio ed economica e una più forte governance nella zona euro. Migliorerà in modo significativo le prospettive di sostenibilità di bilancio e del debito sovrano della zona euro e potenzierà la crescita. 2. Il trattato che istituisce il meccanismo europeo di stabilità è pronto per la firma e l’obiettivo è che entri in vigore nel luglio 2012. Questo meccanismo permanente contribuirà ad accrescere la fiducia, la solidarietà e la stabilità finanziaria nella zona euro. Disporrà di un’ampia gamma di strumenti e di una solida base finanziaria. Come convenuto in dicembre, rivaluteremo in marzo l’adeguatezza delle risorse a titolo dell’EFSF e del MES.»
http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_data/docs/pressdata/it/ec/127651.pdf
Il trattato definitivo del MES fu firmato dai Capi di Stato o di Governo nel Consiglio Europeo del 1-2 marzo 2012 (PdC Monti).
https://ec.europa.eu/commission/presscorner/api/files/document/print/it/doc_12_4/DOC_12_4_IT.pdf
L’utilizzo del MES è subordinato, a decorrere dal 1° marzo 2013, alla ratifica del Fiscal Compact (punto (5) delle premesse).
L’Italia ratificò l’istituzione del MES con la LEGGE 23 luglio 2012, n. 116
https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-07-23;116
Voto finale https://parlamento16.openpolis.it/votazione/camera/trattato-di-istituzione-del-mes-ddl-5359-voto-finale/39325
 
Anche l’’accettazione del Fiscal Compact, contrariamente a ciò che generalmente si sostiene, non fu opera di Monti ma di Berlusconi, che lo negoziò e lo sottoscrisse nel Consiglio Europeo del 24 e 25 marzo 2011. Infatti, il relativo DdL costituzionale fu presentato dal Governo Berlusconi nel mese di settembre 2011. Poi votato e introdotto in Costituzione nel 2012 durante il Governo Monti, col voto favorevole di PDL, PD, Scelta Civica e Lega Nord.

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