FdI: “Rinnovare le missioni internazionali”. Le enormi contraddizioni del Pd

“Mentre alcune forze politiche della ormai ex maggioranza, prese dal fervore della campagna elettorale, hanno orchestrato polemiche sterili sulla politica estera del governo da loro stessi sostenuto, Fratelli d’Italia ha dato un contributo di merito sostenendo – come sempre fatto – le nostre missioni militari internazionali. Nelle Commissioni Difesa e Affari Esteri riunite, abbiamo espresso il voto favorevole al rinnovo degli impegni internazionali, ribadendo l’importanza che hanno per noi le Forze Armate, il ruolo e l’interesse nazionale anche nei teatri operativi”. E’ quanto ha dichiarato la senatrice Isabella Rauti, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Commissione Difesa.

“Era fondamentale riuscire ad arrivare ad un voto in breve tempo considerati gli attuali scenari geopolitici e crediamo anche che sia necessario garantire il rafforzamento del fianco est e di quello sud per poter prontamente rispondere sia alle minacce tradizionali che alle minacce ibride le quali creano situazioni di instabilità a livello globale – continua la senatrice Rauti. Purtroppo, però, anche quest’anno, il provvedimento sulle missioni all’estero è arrivato con diversi mesi di ritardo, obbligando ad un’approvazione ex post di operazioni già in corso di svolgimento, ed il governo uscente che ha nuovamente marginalizzato i poteri del Parlamento. Secondo la legge n. 145/2016, infatti, l’iter parlamentare autorizzativo delle missioni internazionali dovrebbe concludersi nel mese di gennaio, invece nel mese di luglio approviamo le missioni del 2022!”.

“Fratelli d’Italia si impegna, qualora diventasse forza di governo dopo le prossime elezioni del 25 settembre, a tenere sempre nella dovuta considerazione gli impegni internazionali delle nostre Forze Armate ed a rispettare i tempi di approvazione delle relative delibere di autorizzazione”, conclude la senatrice Isabella Rauti.

“Fratelli d’Italia ha votato a favore del decreto Missioni internazionali, rimarcando il prezioso svolto dalle nostre Forze armate ma esprimendo al contempo il biasimo per l’ormai cattiva abitudine dei governi di presentare questo importante provvedimento ad agosto e non ad inizio anno. Inoltre, è vergognoso il tentativo del Pd di rifarsi una verginità politica sulle missioni in Libia e che li ha portati oggi a spaccarsi: chi non ha partecipato al voto, chi ha votato a favore, chi contro, chi si è astenuto e chi addirittura ha accusato di irresponsabilità coloro che hanno votato a favore. Chi ha pensato la missione libica con la Guardia Costiera se non i governi del Pd che dal 2013 si sono succeduti? Chi non ha saputo gestire il dossier libico? Quando sarà chiamata a governare Fratelli d’Italia saprà dare una risposta ai dubbi e alle criticità del controllo dell’ e dei confini marittimi senza inscenare teatrini in commissione con l’intento di far dimenticare agli italiani le proprie responsabilità. I Ministri Di Maio, Guerini e Lamorgese cosa rispondono ai deputati Pd che non votano la missione in Libia, smentendo il relatore del provvedimento, sempre dello stesso Pd?” Lo dichiarano in una nota congiunta i deputati di Fratelli d’Italia della commissione Difesa, Salvatore Deidda, Davide Galantino e Giovanni Russo.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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