Dopo Fenix, Atreju e tante altre feste territoriali promosse ed organizzate da Gioventù Nazionale e Fratelli d’Italia, si è concluso anche Legio, il campo regionale di Gioventù Nazionale Campania, tenutosi a Giugliano (NA) gli scorsi 6 e 7 ottobre.

Tra le varie tematiche affrontate nel corso dei dibattiti che si sono avvicendati tra sabato e domenica, non è mancata l’occasione per dare spazio all’argomento Mezzogiorno. Tra i vari titoli dei convegni spicca “Ripartiamo dal Sud: tra lavoro, sviluppo ed Università”, introdotto dal dirigente nazionale di GN Alfonso Pepe e moderato dal giornalista Stefano Pisaniello. Sono intervenuti il Senatore Antonio Iannone, il consigliere comunale di Napoli Andrea Santoro, Andrea Putzu membro dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia e Vincenzo Riemma del Forum nazionale dei Giovani.

Durante il dibattito sono state lanciate forti e numerose critiche al reddito di cittadinanza, massima espressione della cultura pentastellata del non-lavoro, nonchè immenso generatore di assistenzialismo. La risposta al r.d.c che deve dare la destra di FDI sta negli investimenti volti a creare posti di lavoro, infrastrutture e sviluppo. Il Sen. Antonio Iannone definisce «pernicioso» il cavallo di battaglia grillino ed invita a non confonderlo per un ammortizzatore sociale.

Un partito politico come Fratelli d’Italia deve riscoprire un ruolo ben definito e rioccupare uno spazio influente nel panorama politico nazionale. Per intraprendere questa strada, una delle tappe fondamentali da fare è proprio quella di calcare le tinte sulla questione meridionale. Tale passo farebbe acquisire al partito una maggiore caratterizzazione e fornirebbe all’elettorato del Sud che strizza l’occhio a Salvini, una buona ragione per preferire la Fiamma ad Alberto da Giussano. Il tutto nel rispetto dell’interesse nazionale.

Il Meridione ha bisogno di risposte politiche responsabili ed intelligenti, non di redditi di cittadinanza tanto sempliciotti quanto devastanti. Al Sud urge un piano di sviluppo territoriale che migliori le condizioni infrastrutturali, logistiche ed economiche rimettendo in moto l’intera l’economia nazionale. È altrettanto opportuno incrementare le politiche di assunzione detassando chi ha il coraggio di fare impresa nel Mezzogiorno, specialmente nelle aree più disagiate. Una dura lotta alla criminalità organizzata rappresenta un altro tassello indispensabile per lo sviluppo del Meridione.

Il prossimo appuntamento elettorale delle Europee sarà un grande test per FDI che dovrà uscire inevitabilmente dallo steccato del 4%. Il movimento ha molti mesi a disposizione per farsi sentire e l’apertura ai conservatori non dovrà essere intesa come una moderazione o come il semplice salvataggio di qualche poltrona, ma come una possibile opportunità di crescita per il partito di Giorgia Meloni.