Giorgia Meloni al Vinitaly: liceo del Made in Italy per imparare nostra cultura e identità

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha tenuto un intervento all’evento “Vino e giovani”, premiazione del VII concorso enologico Istituti agrari d’Italia 2023 al Salone internazionale dei vini e distillati - Vinitaly.

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Nella giornata di oggi, 3 aprile, il Presidente è intervenuto nell'ambito dell'evento “Vino e giovani”, in occasione della premiazione del VII concorso enologico Istituti agrari d'Italia 2023 al Salone internazionale dei vini e distillati – Vinitaly.

Un evento significativo che coniuga due delle maggiori ricchezze del nostro Paese, che sono appunto il vino e i giovani.

Il settore agroalimentare, e in particolare quello vinicolo, rappresentano “un pezzo fondamentale della nostra , che funziona se siamo capaci di mettere insieme tradizione di una antica di secoli e innovazione, modernità. E questo lo possono fare solo le giovani generazioni. Ed è questa la ragione per cui su questo abbiamo investito”, come ha dichiarato il premier.

Un settore, quello del vino, che vede l'Italia e gli italiani al primo posto per la produzione di vino, al secondo posto come consumatori e terzi come primi produttore, secondi produttori e secondi consumatori di vino e terzi esportatori di vini al mondo.

Perché è soprattutto con i giovani che il patrimonio alimentare del nostro paese può continuare a esistere e a crescere sempre di più, perché è grazie alla loro energia e alle loro potenzialità che possono custodirlo e arricchirlo ogni giorno di più.

Giorgia , rivolgendosi alla platea di studenti e ragazzi presenti all'evento, ha ricordato anche che “spesso dimentichiamo che negli istituti, quali quello agrario, c'è una capacità di sbocco nel mondo professionale molto più alta di quello che spesso danno altri percorsi di formazione. Perché, per come la vedo io, non c'è niente di più profondamente legato alla nostra cultura di quello che questi ragazzi sono in grado di studiare, di tramandare e portare avanti.”

È anche per questo che il governo sta ragionando in merito alla realizzazione di un “liceo del Made in Italy, per fare anche su questi percorsi un'operazione che spieghi il legame profondo che esiste tra la nostra cultura e la nostra , che è la cosa più preziosa che abbiamo ed è esattamente quello che si studia, per esempio, in un istituto agrario.”

Al termine dell'intervento il Presidente ha ricevuto una targa di ringraziamento e, naturalmente, una bottiglia di vino.

I giovani impegnati a mantenere viva l'identità e a trasmettere la cultura legata al nostro territorio e ai nostri alimenti sono da ammirare e da ringraziare, perché è anche attraverso il loro e la loro passione che l'Italia può contare sulla continuità di un settore fondamentale per tutto il Paese e per la sua economia in particolare.

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