Governo delle contraddizioni: 50% della capienza per fiere e stadi, al Carnevale di Viareggio solo in 5000

Se fino a ieri considerare il Carnevale di Viareggio uno spettacolo era sicuramente un complimento, oggi tale accezione sembra assumere un significato quasi opposto, che fa ‘perdere’ alla nostra storica manifestazione migliaia di spettatori.
Sì, perché secondo i ragionamenti fantozziani di questo ‘governo delle contraddizioni’, tutti gli eventi catalogati come ‘spettacolo’ appunto hanno – causa pandemia- un limite massimo di 5000 posti a sedere ed il Carnevale rientra fra questi.
Non vale la stessa regola però per fiere e stadi, dove la capienza consentita si aggira ad oggi attorno al 50% e anzi, stanno decidendo proprio in queste ore se portarla addirittura all’80%.
Qualche esempio? Lucca Comics and Games, che si svolgerà a fine ottobre, è considerata una fiera, pertanto avranno la possibilità di accedere ben 20 mila persone in piedi. E così vale per la Fiera di Milano dove, sempre in piedi, potranno entrare fino a 30 mila persone.
Sfido chiunque a trovare criteri logici nelle decisioni prese da un governo che non fa che penalizzare indiscriminatamente qua e là senza alcuna logica e che ci costringe a vedere il nostro lungomare praticamente semivuoto durante il corso mascherato a fronte di manifestazioni fieristiche o sportive dove viene consentito l’ingresso a migliaia senza nemmeno il posto a sedere assegnato.

Riccardo Zucconi, Deputato, Responsabile d’Aula e Capogruppo  Commissione Attività produttive, Turismo e Commercio

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