I Gilet Gialli scatenano la guerriglia a Parigi, Macron traballa

Negozi e ristoranti saccheggiati e bruciati sugli Champs-Elysees, scontri con la polizia: il diciottesimo giorno di mobilitazione dei “gilet gialli” è stato caratterizzato da una forte recrudescenza della violenza a Parigi, dove alla fine 237 persone sono state arrestate.
Diversi, come sempre, i numeri delle forze dell’ordine rispetto a quelli degli organizzatori della manifestazione. Secondo il ministero degli Interni, in piazza ci sarebbero state circa 35.000 persone. Per i manifestanti invece ce ne sarebbero stati almeno 200.000 sempre che si vogliano ascoltare racconti e slogan comparsi su Facebook, con moltissime pagine nate per l’occorrenza.
Dopo quattro mesi dall’inizio del Movimento dei gilet gialli, e dopo un grande dibattito che ha coinvolto tutta la nazione, la giornata di sabato scorso era stata presentata come una sorta di ultimatum al presidente Macron, che nel frattempo aveva annunciato di aver deciso di rientrare dalla breve vacanza che si stava concedendo nei Pirenei per, testualmente, “ringiovanire dopo il tour in Africa”.
Nel pomeriggio, era stato il primo ministro Edouard Philippe, venuto a sostenere la polizia, a parlare di violenza “inaccettabile” e a condannare fermamente “coloro che scusano o incoraggiano tali atti, a questo punto da considerarsi complici a tutti gli effetti.” In conclusione, Philippe ha detto con veemenza che i violenti non vinceranno.
Resta il fatto che questa riedizione dei black bloc sta creando non pochi problemi alla Francia. La polizia risponde al lancio di sassi e di molotov con i lacrimogeni, ma poco può contro la violenza incondizionata che ieri ha visto bruciare anche il ristorante Fouquet’s, prima che le forze dell’ordine riuscissero a ristabilire una calma relativa. Nel frattempo, però, altre imprese erano state date alle fiamme, dall’edicola al produttore di pelletteria Longchamp.
Sempre secondo il ministero degli Interni, 17 membri delle forze di polizia sono rimasti feriti, oltre a un vigile del fuoco e a 42 manifestanti. Da un intero palazzo dato alle fiamme sono stati fortunatamente salvati una mamma e il bambino che erano rimasti intrappolati all’interno. La polizia ha fatto anche sapere che dei 237 arrestati, ieri sera alle 21.00 erano ancora in cella in 140.
l sindaco socialista di Parigi Anne Hidalgo, ha condannato con la massima fermezza gli abusi intollerabili perpetrati dai gilet gialli alla città, mentre Francesco Saverio Bellamy, in cima alla lista dei repubblicani alle prossime elezioni europee, ha chiesto la fine l’impotenza dello Stato .
Il leader del National Rally Marine Le Pen ha condannato i “Black Blocks” che “distruggono, bruciano e violentano impunemente”.

RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.
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