Il mistero della palude

Ci sono voluti 17 lunghi anni perché il mistero venisse chiarito, e la verità arrivasse finalmente alla luce, per permettere a una mamma di trovare almeno un po’ di pace.

Tutto comincia il 16 dicembre del 2000, quando Jerry Michael ‘Mike’ Williams decide di prendersi qualche ora di vacanza dal e dalla famiglia andando in barca sul Lago Seminole in Florida per cacciare anatre, il suo hobby preferito. Poi, il weekend successivo non ci sarà posto per la caccia, perché il programma prevede un viaggetto romantico con sua moglie Denise visto che sarà il loro anniversario.

Tutto okay, quindi e soprattutto niente di nuovo nella vita della coppia se non fosse che quella sera Mike non torna a casa. Dopo i primi momenti di sconcerto è suo suocero che lo va a cercare ma trova solo la barca del genero abbandonata tra l’erba e il fango, quindi non ancora messa in acqua. E così anche le successive ricerche che pure si protraggono per giorni, non danno alcun esito. Mike sembra letteralmente scomparso, nemmeno fosse stato rapito dagli alieni, e alla fine la polizia si persuade che magari il giovane padre abbia accusato un malore, sia caduto perdendo i sensi e sia diventato preda degli alligatori.

La spiegazione alla fine sembra convincere un po’ tutti, compresa Denise la moglie di Mike, ma c’è una persona che invece non accetta che sia andata così, ed è la mamma di Mike. Lei, Cheryl Williams, al malore, all’incidente, agli alligatori che fanno sparire ogni traccia proprio non crede e non ha nemmeno intenzione di accontentarsi della ‘verità ufficiale’.  Ma nessuno sembra prestarle troppa attenzione, soprattutto quando sei mesi dopo la scomparsa di Mike, nel lago vengono ritrovati la giacca da pesca e la licenza di caccia di Williams e Mike, anche col benestare della vedova, viene dichiarato legalmente morto. Ma non importa, perché per 17 lunghi anni Cheryl non smetterà di esortare le autorità a continuare le ricerche, scrivendo più di 200 lettere al governatore dello stato, e presidiando gli angoli delle strade più frequentate con cartelli che denunciavano la situazione di suo figlio.

Alla fine, i suoi sforzi hanno ottenuto lo scopo. Le indagini della polizia riprese dopo tanta insietenza, hanno svelato uno scenario scioccante. Succede che non molto tempo dopo la morte di Mike, Denise si è risposata e l’ha fatto con il miglior amico di suo marito, Brian Winchester che tra l’altro l’aveva aiutata a stipulare una assicurazione sulla vita di Williams poco prima che scomparisse. Ciononostante, nemmeno questi due fatti che potrebbero far riflettere se non altro per alcune coincidenze temporali, avevano acceso l’interesse degli investigatori. Ci riesce invece l’osservazione fatta da un naturalista durante una trasmissione televisiva che racconta i casi di cronaca. Sulla teoria che il corpo di Mike sia stato fatto sparire dagli alligatori, lo scienziato non è proprio d’accordo. Fa presente che la scomparsa di Mike avviene di dicembre, cioè in pieno inverno, e che i coccodrilli non mangiano durante i mesi invernali. Perciò, che ne è stato davvero del corpo di Mike?

Tutti gli attori di questa storia vengono rimessi sotto controllo e dopo tutto il tempo trascorso, l’ex moglie di Mike, Denise, e l’amico Brian suo nuovo marito, intercettati in privato e al telefono,  si lasciano andare a considerazioni che fanno luce sulla brutta storia. Brian Winchester, messo alle strette, confessa di aver sparato a Mike per volere di Denise, di cui era da tempo l’amante. Winchester viene condannato a 20 anni come autore materiale dell’efferato delitto, mentre Denise viene condannata all’ergastolo per omicidio di primo grado. Alcuni  resti di Mike Williams alla fine sono stati trovati lungo la Gardner Road, nella parte settentrionale della Contea di Leon, a 8,0 km da dove è cresciuto. Si è arrivati al riconoscimento solo grazie al DNA, ma non sono stati forniti altri particolari.

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.

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