Il nuovo buen-retiro dei miliardari? In Nigeria…

Avete presente la Nigeria, lo stato africano che più di altri contribuisce a fare arrivare sulle nostre coste disgraziati di tutti i tipi, il maggior numero di prostitute straniere anche minorenni, e un bel po’ di spacciatori? E come ve la immaginate questa lontana Nigeria? Una specie di girone infernale, fatto di fame, povertà, degrado e completa mancanza di infrastrutture? Ebbene, allora è arrivato il momento che vi documentiate, perché la Nigeria giusto per la cronaca è lo stato africano con il PIL maggiore, un PIL che ovviamente supera di gran lunga quello italiano. Se non bastasse, in proporzione, la Nigeria vanta più miliardari residenti di Montecarlo, e ha delle città bellissime, modernissime ed efficientissime dove te lo sogni di vedere in centro i cumuli di spazzatura che ti fa trovare la Raggi a Roma.

Detto ciò, ecco che ora la Nigeria si attrezza ancora di più per i suoi ricchi e per attirarne tanti altri perché, si sa, i capitali fanno sempre comodo. Così a Lagos è nata una sorta di isola artificiale che si sta proponendo come il nuovo paradiso dei miliardari. Si chiama Banana Island, ed è uno spettacolo. Vediamo i dettagli.

Banana Island è una piccola isola artificiale nel quartiere Ikoyi di Lagos ed è anche la risposta della Nigeria al Settimo Arrondissement di Parigi, La Jolla di San Diego, Tribeca di New York City e Tokyo Shibuya e Roppongi. Completata nel 2000, è un paradiso per miliardari dove vivono e famiglie più ricche e famose del paese che assaporano così un’atmosfera tranquilla e pacifica lontano dal clamore e dalla folla di Lagos, la più grande città e centro finanziario del Paese. Il nome le deriva dalla forma, che ricorda proprio quella di una banana.

Banana Island ha una superficie sabbiosa di 1.63 milioni di metri quadrati nella Laguna di Lagos e si trova a poco più di 5 miglia a est di Tafawa Balewa Square, il cuore commerciale e cerimoniale della città. Una strada dedicata la collega a una rete di strade vicino a Parkview Estate. La First Avenue a nord e la Second Avenue a sud si fondono e percorrono il suo perimetro. Come nel resto del paese, i prezzi degli immobili a Banana Island sono basati sul valore del terreno, che secondo Roberta Nouboue, amministratore delegato di Madingwa Real Estate, è mediamente di 400 000 NGN (circa 1000 euro per metro quadrato).

La sig.ra Nouboue ha detto che i prezzi delle case unifamiliari, che raramente arrivano sul mercato perché non ce ne sono molte sull’isola, partono da NGN 1 miliardo (euro 2,5 milioni). L’edificio più costoso ora sul mercato, NGN 5 miliardi, è una casa indipendente di sei camere da letto su 2.600 metri quadrati di terreno. La signora Nouboue ha aggiunto che quattro camere da letto, grandi terrazze in villette unifamiliari, mediamente di 400 metri quadrati  su 1.000 metri quadrati di terreno, vanno da 350 milioni di NGN a 500 milioni di NGN, circa 1.250.000 euro.

In questo momento, l’offerta è solo per 2 villette a schiera, ciascuna su un terreno di circa 600 mq al prezzo di NGN 750milioni, pari a oltre 1.800.000 euro. Non certo somme di poco conto. L’isola, inoltre, vanta anche tre importanti gruppi condominiali: Ocean Parade Towers, Bella Vista Towers e Lakepoint Apartments.

A Banana ci sono molte più case a schiera e appartamenti che ville singole, questo perché la terra è preziosissima.  Dice la signora Nouboue: “La maggior parte le case sono proprietà di privati che ci vivono o le affittano a inquilini che pagano somme tra i 60mila e gli 80mila euro all’anno.

Ultimamente, però, con la svalutazione della Naira c’è stato un ridimensionamento dei costi degli immobili, e oggi è possibile trovare qualcosa di bello e signorile sotto il milione di euro. Soprattutto se ci si rivolge al mercato degli appartamenti piuttosto che a quello delle ville. Ocean Parade è il condominio più ambito soprattutto per la serie di servizi che offre, dai campi da tennis alla piscina olimpionica, alle aree attrezzate per i bambini.

Banana Island originariamente doveva essere un’enclave di case esclusivamente unifamiliari, e l’isola stessa doveva essere divisa in 535 appezzamenti che dovevano andare dai 1000 ai 4000 metri quadrati. L’altezza degli edifici non avrebbe dovuto superare i tre piani.  Si cominciò così a costruire nel lato sud dell’isola ma ben presto i prezzi dei terreni schizzarono alle stelle facendo rivalutare tutto il discorso a progettisti e investitori. Così nel lato nord cominciarono a sorgere anche edifici di molti piani, con zone adibite a centro commerciale. Attualmente a Banana ci sono 3 grattacieli ad uso diciamo misto: edilizia abitativa più commerciale, e sono Adunola, Lakepoint Towers e Desiderata. Questi ultimi costruiti nei due anni scorsi.  Gli acquirenti possono scegliere tra appartamenti da due a quattro camere da letto con bagno privato, villette a schiera e case a schiera, ha aggiunto Charles Onyenze, un collaboratore di Knight Frank. “In genere, una grande percentuale di abitazioni è personalizzata, mentre alcune sono grandi proprietà che ospitano un certo numero di case prototipo”, ha affermato la signora Nouboue. Inoltre, ha aggiunto, le piscine sono gradite e quasi ogni casa vanta una palestra.  I fortunati condomini sono anche  completamente riforniti di servizi che includono cucine componibili, cabine armadio, sistemi di interfono, sistemi di sorveglianza di sicurezza e generatori di riserva.

Insomma, Banana è un’oasi di lusso e tranquillità in una città comunque caotica come Lagos. Sull’isola, caso mai non bastasse, ci sono anche due parchi, e tutto è votato alla tranquillità e alla privacy, basta dire che si può entrare a Banana solo attraverso un cancello controllato h24 e con un invito specifico di un residente, altrimenti si resta fuori.

Detto ciò, ancora di più viene da chiedersi chi sono i tanti nigeriani “migranti economici” che sbarcano in Italia. Qualcuno dice che sono in fuga da Boko Harram che ha portato la guerra in un paio di regioni del nord, ma la Nigeria di regioni ne vanta 36, quindi come ha detto il suo presidente durante un accorato appello, c’è tanto da fare e da lavorare per rendere la nazione ancora più bella e moderna: la smettessero gli europei di attrarre i giovani nigeriani con false sirene  di una bella vita senza fare nulla.

E non aggiungiamo altro.

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.
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