Il più forte terremoto degli ultimi anni colpisce la California

E’ una vera fortuna che il più potente terremoto registrato in California in un paio di decenni, abbia interessato una parte piuttosto remota e scarsamente abitata dello stato.

La magnitudine raggiunta dal sisma è stata di 6.4 e l’epicentro è stato registrato vicino alla piccola città di Ridgecrest, non lontano dal parco nazionale della Valle della Morte, a circa 160 chilometri da Los Angeles. La scossa è comunque stata avvertita sia a Las Vegas che nella stessa Los Angeles, non sono però pervenute segnalazioni immediate di danni o feriti gravi dopo le 10.33, ora del sisma principale, seguito poi dalle solite scosse di assestamento.

Per trovare un movimento tellurico superiore di intensità a quello di giovedì mattina, bisogna risalire al 1994, quando a Northridge la terra tremò raggiungendo una magnitudine di 6,7, colpendo la popolata San Fernando Valley e provocando 57 morti e miliardi di dollari di danni per via degli edifici crollati e delle autostrade distrutte.  Uno dei sismologi più noti e considerati al mondo, Lucy Jones, ha detto ai giornalisti che il laboratorio di sismologia della CalTech ha ricevuto un avvertimento circa 48 secondi prima dell’inizio dell’evento. La Jons ha anche avvertito che ci si può ragionevolmente aspettare un aumento delle scosse di assestamento nelle prossime 24 ore.

Sebbene come tutti ormai sanno, sono anni che la popolazione californiana trattiene il respiro nell’attesa del “big one”, il terrificante terremoto che secondo i sismologi dovrebbe prima o poi colpire la penisola, in questa circostanza la reazione della gente è stata encomiabile, calma e attenta. La regista Ava DuVernay ha voluto condividere su twitter la divertente risposta di sua nonna, una 86enne che vive in California dal 1933. Alla domanda che Ava le aveva posto, se stesse bene e fosse tutto in ordine e magari desiderasse qualcosa, sua nonna ha risposto: “Oh questo è stato buono… addirittura divertente”.

In generale, sui social, sono stati in molti a scherzare sul “piccolo” terremoto che non avrebbe causato danni nelle maggiori città californiane, e questo bisogno di riderci su fa immaginare che il problema del “big one” sia più sentito di quanto non sia dato a vedere.

Comunque, per essere precisi, John Vidale, professore di sismologia all’Università della California del Sud (USC), ha affermato che se il terremoto avesse colpito la città di Los Angeles, ci sarebbero state conseguenze importanti. “È stato un terremoto abbastanza forte e avrebbe potuto causare danni considerevoli”, ha detto al Guardian, facendo poi un confronto con il terremoto di magnitudo 6,3 che ha colpito l’abitato di Christchurch in Nuova Zelanda, e che ha completamente raso al suolo parti della città nel 2011, uccidendo 185 persone. “Se questo terremoto avesse colpito a Los Angeles, ci sarebbe probabilmente un’area di cinque o dieci chilometri che sarebbe stata gravemente danneggiata. Siamo ormai lontani dagli anni ’70, ma ci sono ancora molte strutture vulnerabili là fuori “, ha poi concluso Vidale.

I vigili del fuoco nella contea di Kern hanno riferito che l’ospedale regionale di Ridgecrest era in fase di evacuazione, ma che l’entità del danno non era chiara. I vigili del fuoco della vicina contea di San Bernardino hanno aggiunto che c’erano più edifici con incrinature minori, condutture idriche rotte, linee elettriche e scivoli danneggiati, ma che non erano stati segnalati feriti e non c’erano incendi in corso.

Le foto nei negozi di alimentari e nei negozi di Ridgecrest hanno mostrato danni significativi, con oggetti buttati giù dagli scaffali lungo i corridoi. I funzionari hanno riferito che almeno cinque incendi sono stati segnalati nell’area. Anche se il terremoto non ha interessato il perimetro della città di Los Angeles, potrebbe servire come campanello d’allarme per far sì che le persone si preparino. Vidale ha considerato che “questo sisma potrebbe essere d’aiuto per mettere le persone nel giusto stato d’animo”.

Il professore si è detto sorpreso anche di quanto violentemente abbia avvertito la scossa principale all’USC di Los Angeles: “All’inizio ho sentito l’ondeggiamento, poi ho sentito un tintinnio piuttosto distinto, e ho potuto vedere gli scaffali muoversi avanti e indietro… non sapevo se stava per diventare qualcosa di più violento e ho trattenuto a lungo il respiro.”

RK Montanari
RK Montanarihttps://www.lavocedelpatriota.it
Viaggiatrice instancabile, appassionata di fantasy, innamorata della sua Italia.

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