La Sinistra si unisce sull’obbligo di POS… per il taxi e l’aperitivo.

Il Governo Meloni, come oramai noto, ha abolito – per una certa fascia di acquisti – l’obbligarietà del POS per le attività commerciali. A partire dal 2023, infatti, le sanzioni scatteranno solo per i pagamenti sopra i 60 euro. Sotto questa cifra i commercianti potranno rifiutarsi di essere pagati attraverso la moneta elettronica. Una misura volta ad aiutare i commercianti che devono far fronte all’inflazione oltre che al costo delle commissioni bancarie che arrivano anche a superare il 2% della cifra incassata.

Una misura, quella dell’abolizione dell’obbligatorietà del pagamento elettronico per le piccole somme che ha scatenato le opposizioni di sinistra fin qui divise su tutto, ma che sulla tutela degli interessi delle banche ha ritrovato la forza e la voglia di marciare unita, contro il Governo, per il POS.

Sinistra unita per il POS e l’aperitivo

Sferzante il commento del Sottosegretario all’Attuazione del Programma, Giovanbattista Fazzolari, carpito oggi dai giornalisti nei pressi di Palazzo Chigi.

“Alla fine sono felice che sul tema della moneta elettronica si è ritrovata una totale coesione
della sinistra -Pd, sinistra italiana, M5s, commentatori – tutti finalmente uniti nella difesa della moneta bancaria, unità che non si vedeva da un sacco di tempo e soprattutto incentrata sulla possibilità di difesa di pagare col Pos il taxi e l’aperitivo, diventata la principale battaglia della sinistra nella legge di Bilancio”.

Dalle battaglie per la classe operaia alla difesa della moneta elettronica.

“Non la difesa dei lavoratori o delle categorie più fragili, della questione sociale – ha aggiunto Fazzolari – ma la moneta elettronicadelle banche. Sintetizzando il tutto ‘Hasta la visa siempre’ “.

7 Commenti

  1. La guerra contro l evasione fiscale si fa con altre armi non con il PIS È d’evidente la collusione del PD coi poteri finanziari Pensino a indurre invece il governo ad agire concretamente con le multinazionali dell e commerce

  2. condivido sono per il CONTANTE, voglio essere libera di scegliere il pagamento che voglio in particolare per spese non troppo alte, i veri evasori son ben altri……

  3. Bravissima Isabella. Aggiungo soltanto che non ci si può aspettare altra condotta da parte di una sinistra ormai da lungo tempo federata con i cosiddetti “poteri forti”, economici e bancari in primis, e lontanissima dalle esigenze dei cittadini italiani: questi signori sono coloro che asseriscono di battersi per la giustizia sociale e i diritti civili!

  4. La sinistra è comunista, dunque ci vuole schiavizzare e come farlo meglio se non con una moneta digitale, meglio se a scadenza, così con un click potrebbe bloccare i dissidenti come succede in Cina e come già successo purtroppo durante le proteste in Canada (#Convoi de la liberté) da parte di Trudeau (che si dice guarda un po’ essere figlio naturale di Fidel Castro, guardate le foto di Fidel da giovane e vedrete che è identico, sua madre appena nato lo portò a Cuba a farlo vedere a Fidel !). La libertà è libertà anche di spendere, dunque il CONTANTE e’ LIBERTA’, la libertà è vita, il contante è vita ! I veri evasori sono i politicanti e governanti e impiegati burocrati di altissimo livello quali gli eurocrati. IL CONTANTE E’ GARANTE DI LIBERTA’ e VITA. Bravi Fratelli di Italia a seguire il suggerimento della lega su questo punto, brava Giorgia a difendere l’innalzamento del contante per i bravi cittadini che se non vogliono metterli in banca a pagare il 2 per mille di Monti più tutte le spese del conto, se li potranno tenere sotto il cuscino ! Io potessi mi terrei tutto addosso, perchè toccare il contante è anche un PIACERE! Maneggi una banconota e ti senti libero, in vita, autodeterminato !

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