L’intervento di Giorgia Meloni al CPAC sottotitolato in italiano

Da Orlando, in Florida, l' intervento integrale di Giorgia Meloni al CPAC: la più grande conferenza politica del mondo conservatore.

al Cpac 2022: «L’unico modo per essere ribelli è essere conservatori»

L’intervento integrale del presidente di e di ECR Party alla convention dei conservatori a Orlando, in Florida.

Cari amici del CPAC, cari conservatori americani, sarei dovuta partire dall’Italia solo poche ore dopo dall’inizio dei bombardamenti russi sull’Ucraina, e devo ammettere che ho avuto sentimenti contrastanti sul partire o rinunciare ad essere qui con tutti voi al CPAC.

Alla fine, ho deciso di essere qui, perché di fronte a questo attacco inaccettabile, essere qui è il modo migliore per chiarire la nostra posizione in questo conflitto. Siamo dalla parte del diritto internazionale, siamo dalla parte della libertà, e in definitiva, siamo dalla parte di una Nazione orgogliosa che sta insegnando al mondo cosa significhi combattere per la libertà.

Naturalmente, come molti di voi concorderanno, nessuno mi toglie dalla testa che senza lo scandaloso ritiro delle truppe da Kabul ieri, non avremmo mai visto il tragico assedio di Kiev oggi. E, certamente, nessuno si appresterebbe a vedere Taiwan occupata domani. Perché in politica estera, quando si tratta di difendere interessi strategici e valori fondamentali, una dimostrazione di debolezza non è un’opzione. Gli antichi romani dicevano: “si vis pacem, para bellum” – “se vuoi la pace, prepara la guerra”. E tuttavia, avremo tempo per parlare degli errori. Oggi è il momento di essere uniti e prendere posizione. E sappiamo molto bene che la nostra parte è il mondo occidentale.

Cari amici, questa è la seconda volta che salgo su questo palco. La prima volta sono stata invitata qui come leader di un piccolo ma orgoglioso partito conservatore italiano. Oggi mi rivolgo a voi come presidente del Partito dei Conservatori europei, un partito che riunisce quarantaquattro partiti patriottici e conservatori d’Europa e del resto del mondo, compreso il Partito Repubblicano americano. E mi rivolgo a voi come leader di Fratelli d’Italia, che da allora è cresciuto fino a diventare il principale partito di centrodestra italiano e, secondo molti sondaggi recenti, addirittura il più grande partito della Nazione. Dico questo non solo perché sono orgogliosa di ciò che abbiamo raggiunto. Lo dico perché dimostra che la verità delle nostre idee è ciò che la gente cerca.

Viviamo in un’epoca in cui tutto ciò che rappresenta è sotto attacco: la nostra libertà individuale è sotto attacco, i nostri diritti sono sotto attacco, la sovranità delle nostre Nazioni è sotto attacco, la prosperità e il benessere delle nostre famiglie è sotto attacco, l’educazione dei nostri figli è sotto attacco. Di fronte a questo, la gente capisce che in quest’epoca, l’unico modo per essere ribelli è preservare ciò che siamo, l’unico modo per essere ribelli è essere conservatori.

Lo diremo ad alta voce. Non ci importerà delle etichette che ci appiccicano. Siamo stufi di una sinistra che si permette di darci lezioni, anche su cosa dovrebbe essere la destra, cosa dovrebbe fare, come dovrebbe comportarsi, e persino come dovrebbe definirsi. La sinistra farebbe meglio a cercare di recuperare la propria identità: noi di destra sappiamo esattamente chi siamo e cosa rappresentiamo.

È lo stesso in tutto il mondo: i cosiddetti progressisti usano il potere e l’arroganza dei loro media mainstream per costringere i loro avversari politici a cambiare, per essere ammessi nei loro circoli ristretti. Solo che, una volta che gli uomini e le donne di destra sono ammessi nei loro circoli ristretti, saranno cambiati così tanto che i conservatori non li riconosceranno più e smetteranno di sostenerli. Ed è esattamente quello che vogliono: una destra al guinzaglio, irrilevante e addestrata come una scimmia. Ma sapete una cosa? Noi non siamo scimmie, non siamo nemmeno “RINOs” (ndr: acronimo di “Republicans In Name Only”, appellativo usato dai conservatori Usa per indicare i repubblicani più vicini alla sinistra), non faremo parte del loro zoo. Non faremo parte dei loro circoli ristretti perché preferiamo le piazze, e non faremo parte del loro mainstream perché siamo dalla parte del popolo.

Voi tutti in America e noi in Europa, e i nostri amici in tutti gli altri continenti, siamo orgogliosi delle nostre identità, di ciò che rappresentiamo. E sappiamo che il nostro avversario sta operando a livello globale, applicando le stesse tattiche e con la stessa ideologia, per distruggere le nostre identità e ciò che ci rende ciò che siamo veramente.

Vedo cose incredibili accadere alla frontiera tra Stati Uniti e Messico, e penso alla nostra Sicilia: migliaia di immigrati lasciati entrare senza permesso, che finiscono per affollare i quartieri poveri delle nostre città, abbassando i salari dei nostri stessi lavoratori, e in molti casi commettendo reati. Ci arrenderemo di fronte a questo? No, non lo faremo. Lo combatteremo, a testa alta.

Vedo i fanatici della cancel culture, nelle piazze violente ma anche nelle Istituzioni, rimuovere statue, modificare libri e cartoni animati, cambiare i nomi delle strade per un senso di colpa verso una storia comune che vorrebbero riscrivere. Ci arrenderemo di fronte a questo? No, non lo faremo. Lo combatteremo, a testa alta.

Vedo l’ideologia woke distruggere le basi della famiglia naturale, attaccare la vita, insultare la religione, cambiare le parole e persino imporre nuovi segni grafici. Solo pochi mesi fa, i burocrati dell’Unione Europea hanno scritto un documento di centinaia di pagine, dicendoci che per essere inclusivi, dovevamo escludere ogni riferimento al Natale. Gesù, Maria e tutti i nomi cristiani dovevano essere rimossi da tutte le comunicazioni ufficiali. Ci arrenderemo di fronte a questo? No, non lo faremo. Lo combatteremo, a testa alta.

Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere nella difesa di tutte queste cose. E la buona notizia è che qui, come in Europa, sempre più persone scelgono di reagire. Stanno reagendo contro il loro modello cinese, contro le loro fake news, contro la loro dittatura politicamente corretta.

La vera Europa non si arrenderà. La vera America non si arrenderà. Risveglieremo molti altri come noi, e saremo sempre di più. Cercheranno di portarci via tutto, ma non possono toglierci quello che siamo. E sapete una cosa? Avere a cuore chi siamo, sapere cosa rappresentiamo, è tutto ciò di cui abbiamo bisogno per affrontare questa sfida.

Non temete la verità, amici miei. Come ha scritto un grande autore conservatore come Gilbert Keith Chesterton: “Fuochi verranno attizzati accesi per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate”. Il tempo di quella battaglia è arrivato. Ma ci troveranno pronti per la battaglia.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

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