L’Onorevole Zucconi (FdI) interviene sul piano operativo di Lucca

L’amministrazione comunale di Lucca ha aspettato fino all’ultimo momento utile per l’adozione, lo scorso 26 ottobre, del nuovo piano operativo, lo strumento urbanistico che definisce le regole di sviluppo del tessuto cittadino per i prossimi anni. Peccato che non solo ancora non sia stato pubblicato e dunque non sia consultabile da nessuna parte, ma che lo stesso vada a complicare ulteriormente una già farraginosa situazione legata alle pratiche edilizie che beneficiano dei vari bonus previsti dallo stato. Lo scrive in una nota il Deputato di Fratelli d’Italia Riccardo Zucconi. Molti permessi e autorizzazioni edilizie presentate mesi fa, ancora non sono state rilasciate perché gli uffici comunali sono intasati, vuoi per personale ancora in smart-working, vuoi per l’elevato numero di domande; fatto sta che si è accumulato un ritardo di circa 30/60 giorni rispetto ai termini di legge, per non parlare di tutte quelle pratiche legate alla soprintendenza, un servizio assolutamente macchinoso che rallenta e dilata irragionevolmente i tempi. Insomma, tutte le suddette pratiche rimaste in sospeso si trovano adesso in contrasto con il nuovo regolamento urbanistico e inevitabilmente decadono, come hanno avuto modo di riferirmi professionisti del settore, facendo saltare atti di compravendita e impedendo di portare a termine gli interventi edilizi legati al bonus facciate (bonus che oltretutto a dicembre cambierà radicalmente o potrà addirittura essere anche eliminato del tutto) e infine non vengono rilasciati i certificati di destinazione urbanistica a causa dell’ adozione del nuovo piano. Mi domando: in questo momento storico dove tutta l’edilizia é in ripresa, era necessario interferire così bruscamente con un nuovo piano che entrasse in contrasto con il vecchio regolamento urbanistico, per la stesura del quale, fra l’altro, non sono nemmeno stati coinvolti i vari ordini professionali. Dovevano al contrario essere tutelate le pratiche presentate prima dell’adozione del piano operativo, quelle pratiche che già erano partite tardi a causa delle banche che non asseverano il credito o a causa delle commissioni che hanno ritardato negli atti di assenso e che adesso come detto verranno diniegate perché in contrasto con il regolamento urbanistico precedente e perché, con molta probabilità, nel nuovo piano non avranno previsto misure di salvaguardia tali da tutelare i cittadini che hanno impiegato energie e investito economicamente nelle pratiche non ancora rilasciate. Ci sorge il dubbio che l’amministrazione Tambellini abbia, ancora una volta, pensato solo ai propri interessi (adottare il piano operativo prima della scadenza del mandato) e non abbia tenuto conto dei disagi che avrebbero avuto moltissimi cittadini, tecnici e professionisti legati ad uno dei settori cardine per la ripresa economica del territorio, ovvero l’edilizia.

Lo dichiara Riccardo Zucconi, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Attività produttive, commercio e turismo.

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