Meloni: non cambieremo idee e obiettivi, nostro governo più politico di sempre.

“I governi sono politici quando hanno un mandato popolare, una guida politica, una maggioranza nata nelle urne e non nel palazzo, un programma e una visione chiari. Proprio per realizzare quella visione e quel programma coinvolgeremo le persone più adatte: nessuno si illuda che cambieremo idee e obiettivi rispetto a quelli per i quali siamo stati votati. Il nostro sarà il governo più politico di sempre”.

È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, al termine di una giornata di a Montecitorio. Anche oggi il leader di ha trattato e approfondito i dossier che l’Italia si trova ad affrontare nell’immediato, dal caro bollette all’approvvigionamento energetico, passando per la legge di bilancio.

Redazione
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La Redazione de La Voce del Patriota

15 Commenti

  1. Fate presto Giorgia….perchè tra qualche mese non riusciremo più a reggere le spese…
    Noi abbiamo fiducia in Luca De Carlo, nostro patriota, ma soprattutto “Paesano Cadorino”…!!!

    Non deludeteci…!!!!

  2. Parole sante! Vittoria!!!! Viva l’Italia! Buon lavoro e comunque di nuovo in bocca al lupo, anche se non sarà per niente facile vista l’emergenza energetica. Ma non tutto il male vien per nuocere, perché così si potrà accelerare sulla transizione energetica: solare termico, fotovoltaico, eolico, micro-idroelettrico, idroelettrico comunque sempre e per tempi di piogge maggiori, geotermico a bassa entalpia, ecc. ecc. In Italia non ci mancano le opportunità! Altre parole sante dell’On. Giorgia Meloni rilasciate giorni fa ai giornalisti, più o meno queste: “Giornalisti, ora vi libero!” Infatti più imbavagliati di così non si può, lo capisce chiunque dia un occhiata ai ti-gì.

    • Pure io condivido questa decisione, è una rivalsa per tutte le donne Italiane che vanno avanti nella vita con la TESTA, non con il decolleté o con il fondoschiena. Se fosse stata messa ministra la Ronzulli veramente sarebbe stato chiaro al mondo che in Italia senza spintarelle non si va da nessuna parte.

  3. Per amore della lingua italiana, mi aspetto che Giorgia Meloni si faccia chiamare “la signora Presidente – la Presidente – la leader”.
    Paolo

  4. Buon pomeriggio, ho, purtroppo, assistito al fattaccio berlusconiano, pensa di essere ancora nel 1994 e di poter organizzare i bunga bunga, di farsi le leggi che gli fanno comodo e di farci fare delle pessime figure in tutto il mondo. Sono estremamente convinto della Sua preparazione politica, della Sua integrità morale, della Sua capacità di portare a termine quello che ha promesso in campagna elettorale, se qualcuno dei suoi alleati dovesse cercare di remare contro e di fare il doppio gioco La prego di metterlo alla gogna affinché tutti gli italiani sappiano di chi è la colpa di non avere potuto riportare l’Italia, dopo tutti questi anni in cui i governi di sinistra hanno governato in malo modo, al livello che ci spetta nel mondo. Le auguro un proficuo lavoro.

  5. È importante non lasciarsi coinvolgere nei tranelli della sinistra, e di certa stampa ma coerenti con le nostre idee e i nostri valori portarli avanti, rimanendo uniti , per aiutare a migliorare il nostro Paese e i nostri giovani.

  6. Bene escludere la Ronzulli. Occorre anche agire per riformare la magistratura rossa dalla quale on. Meloni si deve aspettare feroci attacchi. Spero in un ministro della giustizia tipo Nordio o Bonsignore.
    E l’Europa sarà un peso nel contrasto della invasione dei clandestini. Il primo governo di destra eletto dal popolo a maggioranza. Avanti tutta.

  7. Forza Italia e Lega, seppure dicono di appartenere alla destra, non sono partiti propriamente di destra.
    A differenza di FDI, non hanno un background ideologico.
    Forza Italia è emanazione del conservatorismo liberale, risalente al pensiero economista di Adams e Ricardo, passando per Woodrow Wilson, Churchill e Adenauer fino a Raegan, Thatcher e Kohl, praticamente quanto di più lontano dalla vera destra. Cent’anni fa avrebbero fatto solo gli interessi dell’aristocrazia latifondista e dei baroni dell’industria, oggi fanno gli interessi della media e alta borghesia imprenditoriale, del resto della popolazione gliene importa di meno.
    La Lega è nasce da un miscuglio di Sinn Fein nordirlandese e Convergencia i Uniò catalana, cioè dal separatismo, nel caso della Lega separatismo del Nord Italia, ma più a livello economico forse.
    Giorgia deve seguire gli esempi delle vere destre del passato, come quando in Germania fu tolto di mezzo Hindenburg e in Spagna Gil Robles.
    Giorgia deve prima smorzare i capricci degli alleati, sennò diventano spine nel fianco.
    Solo successivamente potrà pensare di regolare il discorso con le sinistre definitivamente.

  8. da elettore sono furibondo: per una volta che c’è la possibilità di diminuire tasse e clandestini quel genio di B vuole mettere tutto in crisi soltanto perché non accetta di non essere lui il “capo” e soprattutto non accetta di contare meno di una donna. Ma lo capiscono o no che non s’è votato a destra per garantire una poltrona da ministro a ‘sta Ronzulli ?

  9. Dopo diverso tempo mi sono convinto che Giorgia è simbolo di purezza rispetto trasparenza. È una grande leonessa ed è quello che ci voleva in Italia. Purtroppo il tempo per fare propaganda elettorale è stato poco perché quasi sicuramente l’astensionismo, che se ne dica, sarebbe stato più basso. Qualcuno vuole fare passare per le elezioni, gli astenuti come tutti di sinistra perché la sinistra è finita. Che patetici. Adesso Giorgia tirerà fuori tutte le sue doti ed una volta per tutte finirà questa storia del terrore e dei fascisti che arrivano. Il fascismo è storia di 50 anni fa e Giorgia lo dimostrerà con i fatti.

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