Migranti. La vignetta indegna dello (Stra)Fatto Quotidiano, molto volgare e per nulla satirica

Riuscire – con una sola vignetta – a essere volgari, sessisti e seminatori di odio senza nemmeno sfiorare la satira è un risultato che pone seri dubbi sulla lucidità mentale dalle parti del giornale di Travaglio.

Quello apparso oggi sul Fatto Quotidiano è un attacco a una cittadina italiana che non ricopre nessun incarico pubblico, avendo la sola colpa di fare di cognome, di chiamarsi Arianna e di essere la sorella del Presidente del Consiglio e moglie del Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare.

Tirare in ballo, così, una donna, con allusioni sessuali esplicite sbattute in pagina solo per colpire i suoi congiunti, è qualcosa che non possiamo definire satira. Non c'entra nulla la libertà di espressione quando si usano i mezzi di informazione contro i privati cittadini.

Una vignetta indegna che ha costretto ad intervenire, ancora una volta, per difendere un suo familiare dagli attacchi di chi proprio non si rassegna all'idea che l'Italia oggi sia governata dal centrodestra e da una premier forte, decisa e competente come da plurime attestazioni internazionali.

“Quella ritratta nella vignetta è Arianna. Una persona che non ricopre incarichi pubblici, colpevole su tutto di essere mia sorella”. Ha scritto il Presidente del Consiglio su Facebook. “Sbattuta in prima pagina con allusioni indegne – ha continuato Meloni – in sprezzo di qualsiasi rispetto verso una donna, una madre, una persona la cui vita viene usata e stracciata solo per attaccare un Governo considerato nemico.”

Il silenzio assordante dei “buoni”

“E il silenzio assordante su una cosa del genere, da parte di quelli che dalla mattina alla sera pretendono di farci la morale, dimostra plasticamente la malafede della quale siamo circondati.” Ha continuato Giorgia Meloni.
“Ma se qualcuno pensa di fermarci così, sbaglia di grosso. Più sono circondata da questa ferocia, più sono convinta di dover fare bene il mio . Con amore. La cattiveria senza limiti la lasciamo agli autoproclamatisi “buoni”.”

Un Presidente del Consiglio, forte del consenso degli italiani, della chiara indicazione ricevuta dalle urne alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, ventiquattro ore su ventiquattro alle prese con dossier cruciali per la Nazione, che ogni giorno deve subire la canea mediatica dei mezzi di informazione al servizio delle sinistre. Polveroni alzati sul nulla, inchieste fantasmagoriche su una frase pronunciata da qualcuno, analisi fino allo sfinimento di qualsiasi termine utilizzato o abito indossato, ma ora il salto di qualità, se così si può dire. L'inquisizione dei parenti.

Ancora una volta restiamo in solerte attesa di un gesto di condanna da parte dei soliti moralisti, buonisti, femministe e leader del mondo benpensante.

Ulderico de Laurentiis
Ulderico de Laurentiishttp://www.uldericodelaurentiis.it
Direttore Responsabile de "La Voce del Patriota".

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