Quando lo Stato non fa il suo dovere

Durante le manifestazioni dei lavoratori in piazza abbiamo assistito ad immagini sempre più drammatiche di persone ridotte allo stremo delle forze e delle possibilità economiche, sempre più umiliate da uno Stato che se fosse impegnato ad aiutare questa gente, tanto quanto si impegna a reprimerla, non avremmo assistito nemmeno ad una presenza in piazza. La differenza tra gli Stati che funzionano e quelli che non funzionano è la pianificazione delle riaperture e i sostegni ai lavoratori, diritti così tanto banali che non dovrebbero vedere lotte per essere garantiti. Uno Stato che si presenta solo per prelevare tasse, bollette e affitti non è uno Stato è un “cravattaro”. E a tutti quelli che fanno ironia su queste persone, a quelli che ci invitano ad andare in Russia dove a detta loro c’è la vera dittatura io chiedo, quando non si ha la libertà di lavorare, quando non si ha più la libertà di manifestare tu come la chiami questa, mio caro saccente col posto fisso del ca.. o?

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