Rifiuti, Calandrini (FdI): su Loas di Aprilia il governo non da’ risposte

“Dal Governo ho ricevuto una risposta estremamente deludente alla mia interrogazione circa i fatti della Loas di Aprilia”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini.

“Nei giorni scorsi – sottolinea Calandrini – a seguito di un ulteriore rinvio della Commissione Ambiente dovuta ai casi di positività al Covid di due senatori, ho convenuto con il sottosegretario Morassut e con la Presidenza di accettare una risposta scritta. L’atto arrivato però si è rivelato carente e niente affatto esaustivo. Per quanto riguarda la verifica dei titoli autorizzativi della Loas, su cui chiedevo un’azione diretta del Ministero, dal Governo si sono limitati a ricapitolare i fatti, per altro già noti, senza fare riferimento a possibili interventi che pure nel testo dell’interrogazione erano richiesti in modo esplicito. Non una parola è stata spesa per esprimere la volontà di tutelare maggiormente Aprilia dalla presenza eccessiva di siti dediti alla lavorazione e allo stoccaggio dei rifiuti. Dal Ministero al contrario sembrano scaricare le responsabilità dei controlli su Province e Comuni, ai quali danno “lo scopo di prevenire l’insorgere di fenomeni illeciti, o quanto meno di non aggravare le eventuali situazioni di criticità già esistenti”.

“Lo stesso Ministero dell’Ambiente – osserva Calandrini – sembra ignorare che il problema di Aprilia è dovuto proprio alla complessità delle norme che fanno in modo che gli enti locali non abbiano voce in capitolo, essendo dunque costretti ad assistere impotenti allo sfruttamento dei territori”.

“Spiace infine constatare – conclude Calandrini – che il Ministero non attiverà neppure le procedure di compensazione con impianti boschivi in quanto il contesto in cui si colloca la Loas non rientra tra quelli previsti dalla direttiva “Habitat” per attivare tali procedure. Mi aspettavo maggiore sensibilità e maggiore interesse verso questioni tanto delicate, che il Ministero sembra voler snobbare limitandosi ad elencare leggi, decreti e protocolli già esistenti. Vorrà dire che saranno le istituzioni del territorio a tentare di dare le risposte che dal Governo non sono arrivate. Auspico che presto il sindaco Terra convochi il tavolo di concertazione con i parlamentari locali e i comitati dei cittadini per poter presentare una proposta normativa in Parlamento ed evitare il ripetersi di casi gravi come quelli che hanno portato all’incendio della Loas”.

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