Ristori ai truffati delle popolari venete, Razzolini (FdI): “Un tavolo tra Regione e Governo per risposte adeguate”

Treviso e Vicenza le province più colpite, presentata in Consiglio regionale la mozione di Fratelli d’Italia

Il consigliere regionale Tommaso Razzolini del gruppo consiliare Fratelli d’Italia – , ha presentato oggi(ieri per chi legge n.d.r.) in Consiglio regionale una mozione affinché la Giunta si attivi per richiedere un tavolo di concertazione con il Governo per conoscere tempistiche, anticipi e saldi dei ristori dovuti ai truffati delle popolari venete.

“Il e in particolare le province di Treviso e Vicenza – spiega il consigliere Razzolini – sono state tra le più colpite dal crack delle popolari venete. Una vicenda dovuta prevalentemente a mala gestione, normative penalizzanti e controlli oltre modo discutibili. A pagare il conto più salato sono stati migliaia di risparmiatori che hanno visto depauperarsi decenni di lavoro e sacrifici lacerando un territorio intero. E nei casi più estremi inoltre si sono registrati anche alcuni suicidi legati al crack”.

“La speranza era che l’istituzione del Fondo indennizzo risparmiatori (Fir) – prosegue Razzolini – potesse quantomeno ristorare i risparmiatori di almeno una parte di quanto perso. Ciò non è accaduto, e a diversi mesi dalla scadenza per l’adesione al Fir si constata invece una situazione stazionaria di assoluta incertezza”.

“Per accelerare sui rimborsi – aggiunge il consigliere di Fratelli d’Italia – sia recuperato il fondo da 100 milioni di euro promesso da Intesa Sanpaolo”, istituendo un fondo d’indennizzo territoriale a favore dei delle province di Treviso e Vicenza da destinare in proporzione al numero di soci e al risparmio privato perso da ciascuna municipalità”.

“Cosa non funziona nella procedura? Almeno tre punti – sottolinea Razzolini. Il non autorizza la Commissione tecnica, che esamina le domande, a deliberare cumulativamente, così da velocizzare le risposte. Ci sono inoltre troppi livelli di controllo, ben tre, due dei quali vengono svolti da Consap e l’ultima dalla Commissione tecnica che esamina e delibera le domande singolarmente. Il tutto corredato da una abnorme che porta a tempi biblici”.

“Cosa si poteva fare di più? Il costo totale del Reddito di cittadinanza – chiosa il consigliere regionale – si aggira intorno ai 7 miliardi, cifra che, in parte, sarebbe potuta essere spesa prioritariamente per rimborsare i truffati delle banche. Ora la Giunta regionale si faccia promotrice di un tavolo di concertazione con il Governo al fine di ricevere adeguate risposte in merito a tempistiche, procedure dei pagamenti, acconti e saldi del ristoro, nonché sull’operatività della Consap e della Commissione Tecnica del ”.

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Mar

I risparmiatori non voteranno MAI dove votano i RDC. RICORDATE QUANDO ANDRETE A VOTARE. FDI e qualche sparuto di FI si è ricordato di noi Il resto è COLLUSO COMOLICE E DELINQUENTE

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