Roma, sepoltura feti: Barbato (FdI): “Grazie a FdI le donne potranno dare un nome al feto o all’embrione”

“In un momento in cui impazza il dibattito, strumentalizzato dalla sinistra, sulla presunta volontà del governo di abolire la legge 194, in aula Giulio Cesare approda una delibera di modifica del regolamento di polizia cimiteriale dove si parla di inumazione di feti ed embrioni con un linguaggio aberrante e asettico.” Lo dichiara la consigliera capitolina di Francesca Barbato. “La prima stesura della delibera arrivata alla nostra attenzione qualche mese fa, prevedeva esclusivamente che in caso di aborto sul cippo funerario venisse apposto un codice alfa numerico. Grazie al contributo di Fratelli d’Italia la delibera approdata in aula è stata sostanzialmente modificata nel senso di prevedere che la scelta se apporre un codice alfanumerico o in alternativa dare un nome al feto o embrione morto, fosse un diritto di tutte le donne; anche di quelle che non scelgono scientemente di abortire e quindi vogliono restare nell’anonimato, ma che invece subiscono, loro malgrado, un aborto e vogliono riconoscere il proprio figlio. Nella delibera anche il linguaggio ci è apparso eccessivamente asettico e a tratti quasi inumano: si fa riferimento a embrioni e feti come a “prodotti abortivi”. Abbiamo tentato di spiegare alla maggioranza, anche attraverso degli emendamenti presentati, che il combinato tra le parole prodotti abortivi e codice alfanumerico toglieva ogni dignità alla creatura oggetto della sepoltura ma su questo tema le nostre osservazioni non sono state accolte. Siamo felici di aver consentito un cambiamento radicale rispetto alle prime intenzioni della maggioranza, consentendo a tutte le donne il diritto di scegliere come affrontare una situazione così delicata.”

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