Salario minimo, Sofo-Rizzetto (FdI): serve taglio contemporaneo del cuneo fiscale e costi del lavoro o conseguenza sarà chiusura e delocalizzazione imprese

“Oggi in commissione e Affari Sociali del Parlamento europeo Fratelli d’Italia ha deciso di sostenere la proposta della Commissione di prevedere un salario minimo a tutela dei rapporti lavorativi non coperti da contrattazione collettiva. Nonostante si tratti di una direttiva che avrebbe poco impatto in un paese come il nostro già coperto per oltre l’80% dagli accordi tra parti sociali, crediamo che sia un segnale importante da dare nell’ambito del sostegno a salari che negli ultimi anni sono risultati troppo stagnanti, lasciando che il potere di acquisto dei lavoratori venisse via via mangiato dall’inflazione”. Così in una nota congiunta l’eurodeputato di FdI- Ecr Vincenzo Sofo, componente della commissione e Affari sociali e il deputato e capogruppo di in commissione Lavoro, Walter Rizzetto.

“Riteniamo tuttavia che sia necessario che l’adeguamento del salario minimo vada di pari passo con il problema del cuneo fiscale e in generale del costo elevato del a carico delle imprese, le quali – senza un intervento a 360 gradi da parte del Governo sul fronte del lavoro – rischiano di vedere ricadere sulle loro spalle i costi di questa misura sociale, con conseguenze disastrose in termini di chiusure e delocalizzazioni di aziende. Il tema della sociale deve infatti valere per tutte le componenti del sistema Paese.”

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