Sanità, Fantozzi (FdI): “Sos guardie mediche nella Piana e nella Mediavalle, servizio a rischio. La Regione deve dare risposte immediate”

“L’emergenza, purtroppo, conferma gli allarmi che nei mesi abbiamo lanciato: i centri montani e periferici hanno diritto ad una di qualità”

“La mancanza di guardie mediche è ormai un’emergenza, tanto più grave visto che siamo nel mezzo della stagione estiva. Un’emergenza che nasce dalla carenza strutturale di medici e da una sbagliata pianificazione regionale. Una situazione che, purtroppo, conferma gli allarmi che abbiamo lanciato nel corso dei mesi: la nostra battaglia sulla mancanza del medico a bordo dell’ambulanza del 118 a Piazza del Serchio, gli atti che abbiamo presentato per difendere o ripristinare servizi tagliati negli ospedali della Garfagnana e per lamentare una carenza di operatori sanitari, la proposta di legge che come Fratelli d’Italia abbiamo presentato alla Camera dei Deputati con le proposte per riportare i medici nelle aree interne e disagiate. Tra l’altro, i giovani laureati snobbano la guardia medica notturna e preferiscono le Usca dove trovano una migliore retribuzione e orari più accettabili” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi.

“Adesso, in piena emergenza, servono decisioni immediate e nette, ma serve soprattutto la volontà politica, da parte della Regione, di credere che la nei piccoli centri vada erogata con la stessa qualità di quella fornita nei capoluoghi. Non è accettabile che ci siano medici che da soli coprano il servizio di tre professionisti, con turni massacranti e rischiando di fornire servizi non adeguati, non possiamo avallare l’idea dell’Asl che intende accorpare più sedi e territori sotto un unico medico che si sia costretto a dividersi tra Lucca, Barga e Castelnuovo. Insomma, meno medici disponibili ed un territorio più grande, di notte e nei fine settimana, da coprire per i medici disponibili: non può essere questa la soluzione!” dichiara Fantozzi.

“Da 10 anni si sta parlando del progetto di un ospedale Unico della Valle. Forse, una struttura adeguata e attrezzata potrebbe attirare medici anche in una zona periferica,un ospedale che potrebbe essere il punto di riferimento per un territorio molto vasto con professionalità di livello e possibilità di fare carriera. Bisogna tornare ad una diffusa sui territori, dopo le megalopoli ospedaliere nei centri urbani realizzate negli anni dal duo Rossi-Saccardi. Un modello che è fallito, il Covid, invece, ha dimostrato che la Toscana ha retto, nei mesi più duri della pandemia, soltanto grazie agli ospedali territoriali” manda a dire Fantozzi.

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