Sanità, Petrucci (FdI): “In Toscana i morti per le altre patologie trascurate hanno superato i decessi Covid”

Il Consigliere di Fratelli d’Italia presenterà un’interrogazione alla Regione dopo l’allarme lanciato dal direttore regionale del sindacato Anaao in audizione in Commissione Sanità, in occasione degli Stati generali della salute in Toscana

“I morti per le altre patologie trascurate hanno superato i decessi Covid. Vittime silenziose, collaterali, lontano dai riflettori, ma sono numeri importanti. Fra i danni sulla nostra salute ci sono anche quelli indiretti, non causati dal coronavirus, ma dovuti ai ritardi nei trattamenti e nelle visite e alle mancate prestazioni. Siamo molto preoccupati per la cancellazione di visite e analisi, che vengono recuperate con difficoltà o con tempi lunghi, soprattutto se si pensa agli esami per la prevenzione oncologica e per la cura delle malattie cardiovascolari. Non solo i pazienti con il cancro hanno risentito di questa situazione, ma anche tutte le persone con patologie croniche e malattie rare. Il Covid determina ritardi nella Medicina e Chirurgia in Toscana, la pubblica non può lasciare indietro e dimenticare tutti gli altri pazienti no-Covid. Non possono esserci malati di serie B!” dichiara il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, componente della Commissione Sanità, che presenterà un’interrogazione alla Regione dopo l’allarme lanciato dal sindacato regionale Anaao, in audizione in Commissione in occasione degli Stati generali della salute in Toscana.

“Gli screening oncologici sono crollati, gravi passi indietro sul fronte delle diagnosi precoci. E così i medici si trovano di fronte a malattie in stadi molto avanzati. C’è poi il capitolo delle patologie cardiovascolari, in maniera particolare degli infarti, emergenze nell’emergenza: in pronto soccorso si registrano sempre più infarti in fase acuta. Le persone arrivano con un certo ritardo e questo ha conseguenze gravi in una patologia tempo-dipendente -riferisce Petrucci- L’effetto dello tsunami-Covid si propagherà a lungo, tanto che i medici si aspettano, per il futuro, una riduzione dell’indice di sopravvivenza. Con un risvolto negativo anche sulla qualità di vita, che sarà più compromessa per via delle conseguenze aggravate di alcune malattie e richiederà ulteriore impegno sul piano socio-assistenziale”.

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