Sanità, Petrucci (FdI): “Subito regole chiare per le Case della Salute e gli ospedali di comunità”

Lo chiede il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, dopo l’annuncio del Governatore Giani del piano di investimento sulla sanità territoriale entro il 2026. “Prevedere una legge quadro regionale che regoli le Casa della Salute e stabilisca criteri oggettivi su dove e quando vengano istituite, quali tipi di servizi vengano svolti, quali tipi di strumentazioni diagnostiche debbano essere presenti, e preveda la presenza di uno sportello farmaceutico”

“Servono regole chiare per le Case della Salute e gli ospedali di comunità. La Regione deve prevedere una legge quadro regionale che regoli tali strutture territoriali e stabilisca criteri oggettivi su dove e quando vengano istituite, quali tipi di servizi vengano svolti, quali tipi di strumentazioni diagnostiche debbano essere presenti, preveda protocolli di intesa con i medici di medicina generale e pediatri per la presenza ambulatoriale, preveda la presenza di uno sportello farmaceutico”. E’ quanto chiede il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Diego Petrucci, componente della Commissione Sanità.

“Entro il 2026, grazie ai fondi del Pnrr, è prevista in Toscana la realizzazione di 1.288 nuove Case della Salute e 381 Ospedali di Comunità. La Casa della Salute non è solo un edificio che racchiude una serie di servizi altrimenti sparsi sul territorio ma è un vero e proprio modello assistenziale organizzativo che dovrebbe/potrebbe raccogliere la medicina territoriale, parte dell’assistenza al paziente e le cure primarie che, altrimenti, sono a carico degli ospedali e che gli stessi non riescono più ad assorbire in maniera efficace e dignitosa a causa dei tagli e delle chiusure. Eppure, in Regione Toscana non esiste alcun parametro, né criterio oggettivo che regoli l’istituzione delle Case della Salute –fa notare Petrucci- Nessun criterio che stabilisca quando e dove si istituisca una casa della salute, tanto che le stesse sono nate con percorsi del tutto estemporanei dettati da scelte politiche arbitrarie e discrezionali senza alcuna organizzazione di sistema. Non esiste un regolamento che stabilisca quali siano i servizi e le funzioni delle Case della Salute: l’adesione da parte dei medici di medicina generale alla Casa della Salute e dei pediatri di libera scelta è del tutto volontaria e rimessa all’estemporaneità dei rapporti personali. Non è prevista la presenza di uno sportello farmaceutico all’interno delle Case della Salute: tale servizio sarebbe essenziale nell’agevolare il paziente e nel rafforzare il rapporto tra i vari professionisti. Dovrebbe essere dato in gestione alle Farmacie Pubbliche oppure tramite gara ad evidenza pubblica a Farmacie Private”.

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