Scuola, FdI: da Draghi pannicello caldo, serve terapia d’urto

“Oggi 4 milioni di studenti tornano a scuola ma docenti e personale scolastico al suono della campanella troveranno ancora tanto di irrisolto. Il ministero si arrampica sugli specchi, incapace di trovare una soluzione alle piaghe endemiche della scuola italiana, ultima in Europa per le spese ad essa destinate. Il governo Draghi applica un pannicello caldo per curarla ma non spende per una terapia d’urto che la guarisca: precariato, classi pollaio, vecchi plessi che andrebbero demoliti e ricostruiti più che ristrutturati. Ma non si fa neanche questo. E a ciò aggiungiamo i cambiamenti imposti dall’emergenza Covid che è sale sulle ferite. Fratelli d’Italia chiede al governo attenzione, impegno, salvaguardia del valore primario della ma anche della salute di chi la frequenta. Scoprire di una circolare emanata dal ministro Speranza che raccomanda ai dirigenti scolastici di non distribuire a dipendenti e studenti le mascherine ricevute e ‘quarantenarle’, perché- a detta della stampa italiana- questi presidi si sono rivelati insicuri, mostra tutta l’inefficienza di un governo che a quasi 2 anni dall’inizio pandemia è ancora fermo all’Abc della messa in sicurezza”.
Lo dicono Ella Bucalo e Paola Frassinetti, rispettivamente responsabili del Dipartimento Scuola e Istruzione.

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