Trasporti, Veneri (FdI): “La Regione valuti l’opportunità di convocare un tavolo di confronto per calmierare il costo del metano auto. L’aumento graverà su imprese e famiglie”

“Il prezzo del metano da trazione è aumentato del 100% in sole 24 ore, un rincaro, anomalo e rapidissimo, che non è stato rilevato in nessun’altra zona della Toscana”

“La Regione valuti l’opportunità di convocare, con urgenza, un tavolo di confronto con i soggetti competenti per calmierare il costo del metano auto, visto che, dal 1° ottobre, si è verificato un brusco e notevole aumento nel territorio aretino. E, magari, effettuando un’approfondita verifica sulle cause che hanno portato a tale rincaro così da evitare fenomeni speculativi”. Lo chiede con un’interrogazione il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gabriele Veneri, dopo che sindacati e associazioni dei consumatori della Provincia di Arezzo hanno inviato una lettera aperta al Presidente della Regione, all’assessore regionale al commercio e ai consiglieri regionali del collegio aretino per denunciare il rincaro delle tariffe del metano.

“Il prezzo del metano da trazione è aumentato del 100% in sole 24 ore, passando da 1.09 euro al Kg del 30 settembre 2021, a 2.199 euro del giorno successivo. Un tale rincaro, anomalo e rapidissimo, non è stato rilevato in nessun’altra zona della Toscana. Secondo sindacati e associazioni dei consumatori, tale rincaro non sarebbe riconducibile al rincaro delle materie prime. Serve un tempestivo intervento per tutelare le famiglie, ed i consumi, e le piccole e medie imprese. Infatti, tale rincaro avrà dannose conseguenze sui consumi e sul costo di altri prodotti trasportati con mezzi alimentati a metano, innescando così un meccanismo “domino” di aumenti di tariffe su vari livelli -fa notare Veneri- Il metano auto è un carburante che, proprio per il suo costo fino ad ora contenuto, è sempre stato usato dai lavoratori e dalle persone meno abbienti. In un momento storico così complicato sul piano sociale ed economico, non è accettabile vessare ulteriormente i cittadini ed i lavoratori con rincari smisurati e repentini di beni di prima necessità come il carburante di qualunque tipo”.

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