Ucraina, Speranzon (FdI): senza aiuti popolo ucraino ridotto in schiavitù

“Nella crisi ucraina c'è un aggressore e un aggredito. E, di fronte a chi aggredisce, bisogna sostenere chi è aggredito. Chi è contro il sostegno all'Ucraina quale pace è disposto ad accettare? Senza il nostro aiuto la guerra sarebbe finita da un pezzo, ma con una riduzione in schiavitù del popolo ucraino. L'intero Parlamento dovrebbe essere unito di fronte a questa guerra. E bene ha fatto il ministro Crosetto a ricordare che le armi servono a difendere scuole, ospedali e civili. Sono armi di e non di offesa. Questo governo sta lavorando per far comprendere a tutti che le ostilità devono cessare il più presto possibile. E difendere l'Ucraina ha questo principio come stella polare. Grazie ai militari ucraini che, combattendo la Russia, difendono i principi su cui si fonda la civiltà occidentale. Dispiace che un Pd in difficoltà negli ultimi tempi abbia rotto la compattezza del fronte anti russo, appiattendosi sulle posizioni filorusse dei pentastellati. Fratelli d'Italia è sempre coerente. Non a caso anche all'opposizione sull'Ucraina ha sempre votato decreti ritenuti giusti e coerenti con l'interesse . Dobbiamo garantire gli aiuti e, al contempo, cercare la tregua con ogni mezzo. Se l'Italia voltasse le spalle a Kiev perderebbe la faccia. Scegliamo di stare dalla parte del diritto internazionale per una pace giusta e duratura”.

Lo dichiara in Aula il vicepresidente vicario di Fratelli d'Italia in , Raffaele Speranzon.

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