Ucraina. Terzi (FdI): depositata mozione FdI sulla deportazione di minori ucraini in Russia

È stata depositata oggi una mozione firmata dai Senatori Terzi, Matera, Menia, Mennuni, Nastri, Pellegrino, Salvitti, Satta, Scurria, Sisler per ribadire con fermezza la denuncia della deportazione da parte delle autorità russe e bielorusse di minori ucraini. La mozione ricorda che il portale “Children of war”, creato dal Governo ucraino, documenta come 19.546 bambini e minori ucraini siano stati sottratti a forza dalle truppe di occupazione russa e trasferiti nella Federazione Russa, mentre è stato possibile ottenere il rimpatrio in Ucraina, grazie al programma governativo “Bring Kids Back UA”, soltanto per 386 di loro. Sono cifre drammatiche e preoccupanti, dato che secondo il Rapporto della Commissaria russa per i diritti dei bambini, Maria Lvova-Belova, pubblicato il 30 luglio 2023, dall'inizio dell'invasione, la Federazione Russa ha accolto circa 4,8 milioni ucraini, di cui più di 700.000 minori.

I firmatari chiedono al governo di “sostenere ogni iniziativa multilaterale in grado di esercitare pressione sul Governo russo e su quello bielorusso, per dare accesso alle informazioni sui bambini trasferiti dal territorio ucraino e consentire la loro pronta identificazione e il loro immediato rimpatrio in Ucraina”. La mozione si riferisce anche a due risoluzioni del Parlamento europeo: quella del 15 giugno 2023 che condanna “le misure della Russia che attaccano deliberatamente i minori ucraini, tra cui i trasferimenti forzati all'interno dei territori ucraini temporaneamente occupati dalla Russia, le deportazioni illegali in Russia e Bielorussia, le adozioni illegali e i tentativi di “rieducazione”; e la successiva risoluzione del 13 settembre 2023 che, sul caso specifico della Bielorussia, “denuncia il trasferimento illegale di oltre 2.150 minori, anche orfani, dai territori ucraini occupati dalla Russia a “campi ricreativi” in Bielorussia, dove sono sottoposti a russificazione e indottrinamento, e invita la Corte Penale Internazionale (CPI) a valutare di emanare un mandato di arresto internazionale simile nei confronti di Lukashenka”.

Infine, tenendo conto del fatto che il 17 marzo 2023 la CPI ha emesso un mandato di cattura nei confronti del Presidente Vladimir Putin e della Commissaria Maria Lvova-Belova, i firmatari chiedono al Governo di “sostenere l'attività di Eurojust all'Aia per realizzare le indagini, agevolare la costituzione di fascicoli per i procedimenti giudiziari, futuri e in corso, da tenersi dinanzi sia a tribunali nazionali o internazionali, compreso un eventuale tribunale per il crimine di aggressione, sia dinanzi alla Corte penale internazionale”.

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