Unimpresa, il Sud traina l’Italia: il governo Meloni fa crescere il Meridione

Da uno studio condotto da Unimpresa in merito all'Iva riscossa nel 2023, è il Sud a trainare l'Italia intera nella crescita. Tra le 20 Regioni italiane, infatti, le prime otto in positivo sono quasi tutte del Sud: guida il Molise con il 14%, seguito dalla Sicilia al 12% e il Piemonte al 10%. Poi la Campania al 7%, la Calabria e la Valle d'Aosta al 6%, la Puglia al 4% e la Basilicata al 3%.

Chiude l'anno in positivo anche il centro: l'Umbria e la Sardegna al 3%, l'Emilia Romagna e l'Abruzzo al 2%, le Marche all'1%, la Toscana allo 0,5%. Cade il Nord-est: Veneto a +0,1%, Friuli e Trentino in ribasso del -1%, Lombardia al -4%. Male Lazio e Liguria, che chiudono al -8%.

I dati, in qualche modo, raccontano uno scenario particolare, diverso dall'immaginario comune: il Sud c'è, cresce e ha la forza per trainare l'intera Italia. Lo ha chiarito Giovanna Ferrara, presidente di Unimpresa: “I dati sfatano alcuni miti – dice – a cominciare dallo storytelling della locomotiva del Nord Est imprenditoriale, e confermano quanto noi di Unimpresa sosteniamo da anni ovvero che i territori meridionali sono un valore aggiunto, sono essenziali per l' italiana”.

Fondamentale allora sarà l'apporto della alla ripresa del Sud: sarà essenziale fare una corretta spesa dei fondi a disposizione. A partire dalle risorse del Pnrr, fino ai fondi per lo Sviluppo e la Coesione. Nemmeno un euro deve essere sprecato: questo l'obiettivo del governo di , che più volte ha sottolineato l'importanza di non sperperare le risorse in numerosi e inutili progetti e di evitare che queste non vengano spese. Per questo, l'attenzione dell'esecutivo è forte sugli accordi stipulati con ogni singola Regione: accordi basati su pochi progetti strategici, sostenuti da una linea nazionale di attuazione e che prevedono una restituzione dei fondi non spesi affinché possano essere riutilizzati piuttosto che consegnati di nuovo all'Europa.

“Da questo punto di vista – dice ancora Giovanna Ferrara – i quasi 200 miliardi di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza saranno cruciali, proprio in termini di coesione tra le varie realtà italiane: l'Italia del Nord non può fare a meno del resto del Paese, ma si tratta – conclude il presidente di Unimpresa – di un aspetto che il governo di Giorgia sta tenendo sempre in giusto risalto”.

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La Redazione de La Voce del Patriota
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