Viabilità, FdI: “Regione e Provincia promettono un’opera faraonica per collegare Signorino a Pontepetri”

Capecchi-Pelagalli: “Un accordo di programma siglato da Giani e Marmo in clima di campagna elettorale, in barba ad opere da finanziare che avrebbero un costo assolutamente più contenuto e maggiori ricadute”. Tonarelli: “Tale progetto viene venduto come la risoluzione della viabilità per raggiungere la montagna. Noi da sempre contrari, è una soluzione inefficiente e inefficace”

“Regione e Provincia, con un accordo di programma, promettono un’opera faraonica per collegare Signorino a Pontepetri. Uno stanziamento di 80.000 euro che la Regione ha deliberato a favore della Provincia di Pistoia per lo studio di fattibilità della Pontepetri Signorino. Un accordo siglato da Giani e Marmo in clima di campagna elettorale. Si tratta, innanzitutto, dell’ennesimo sgarbo istituzionale nei confronti del Comune di Pistoia, che non è firmatario dell’accordo nonostante l’opera ricade per il 99% nel territorio comunale. Ma è anche una questione di priorità e convenienza visto che, rispetto al collegamento Signorino-Pontepetri, ci sarebbero altre opere da finanziare a un costo assolutamente più contento e, soprattutto, con maggiori ricadute sulla viabilità territoriale. In particolare, il collegamento della Riola con la Tangenziale est risolverebbe, definitivamente, il nodo di Candeglia andando così a risolvere i quotidiani problemi di viabilità a migliaia di persone” dichiarano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi, vicepresidente della Commissione Trasporti, ed il capogruppo di in Consiglio comunale a Pistoia, Francesco Pelagalli.

“La democrazia spesso è sopravvalutata dalla Regione Toscana e dal Presidente Giani, così come vengono calpestati quotidianamente i rapporti istituzionali tra enti –incalza il consigliere provinciale Andrea Tonarelli insieme al gruppo di Fratelli d’Italia- Tale progetto viene venduto come la risoluzione della viabilità, sia in termini di traffico che di tempo, per raggiungere la montagna. Noi da sempre pensiamo che questa soluzione sia inefficiente e inefficace, oltretutto si stanziano soldi pubblici per un progetto vecchio e obsoleto. Invitiamo il Presidente Giani a ripensarci e a metterci tutti intorno ad un tavolo per poter sviscerare al meglio un’ipotesi di studio moderna su un percorso condiviso, che sia veramente di servizio. I comuni dell’alta montagna pistoiese dovrebbero essere agevolati da tale infrastruttura, secondo la Regione, ma non secondo la realtà dei fatti”.

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